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REGNO UNITOPartygate, ora Johnson deve fare i conti con i suoi

02.02.22 - 12:11
Cresce il dissenso verso il premier all'interno dell'ala conservatrice del parlamento
keystone-sda.ch (JESSICA TAYLOR / UK PARLIAMENT /)
Fonte ats
Partygate, ora Johnson deve fare i conti con i suoi
Cresce il dissenso verso il premier all'interno dell'ala conservatrice del parlamento

LONDRA - Cresce l'aperto dissenso dei deputati conservatori nei confronti del premier britannico Boris Johnson finito al centro del partygate. L'ultimo a farsi avanti, annunciando l'invio della lettera per chiedere la sfiducia del leader Tory all'interno del partito di maggioranza, è stato Tobias Ellwood, che in passato ha occupato posizioni di sottosegretario.

Ellwood, che attualmente presiede la Commissione parlamentare per la Difesa, ha affermato che è «tempo di risolvere la questione» perché il partito «sta scivolando verso una situazione molto precaria». Le ultime rivelazioni emerse dalla pubblicazione dei risultati preliminari del rapporto Gray sui party tenuti a Downing Street in presunta violazione delle norme anti-Covid ieri avevano spinto anche il deputato Peter Aldous a unirsi al gruppo di ribelli che chiedono un cambio di leadership.

Secondo i critici, il premier si troverebbe ormai in una situazione insostenibile a fronte delle accuse di aver mentito al Paese. Servono almeno 54 lettere di deputati (su un totale di 360 Tory alla Camera dei Comuni) per aprire la sfida al vertice come prevede il regolamento del Comitato 1922, l'organismo interno al partito di governo.

Stando alla Bbc, anche se non si conosce il numero esatto di chi ha effettivamente inviato la lettera si è ancora piuttosto lontani dal numero fatidico.

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