Quelle scommesse milionarie sulla volatilità del petrolio

Crollo del greggio e boom dei future: indagini su guadagni sospetti dopo le turbolenze politiche tra USA e Iran.
Crollo del greggio e boom dei future: indagini su guadagni sospetti dopo le turbolenze politiche tra USA e Iran.
WASHINGTON - Una tempistica sospetta per i ricchi guadagni a Wall Street, tutti legati al petrolio. Circa 580 milioni di dollari sono stati scommessi lunedì sulla volatilità del greggio, da settimane al centro delle turbolenze in Medio Oriente, soltanto 15 minuti prima del post su Truth del presidente americano Donald Trump sui colloqui in corso con l'Iran per porre fine alla guerra.
L'annuncio è stato sufficiente a far crollare i prezzi del petrolio grazie al rinvio del minacciato attacco americano contro le infrastrutture energetiche di Teheran.
Una ricostruzione del Financial Times, in base ai dati di Bloomberg, ha tracciato uno scenario di guadagni sospetti dei trader dopo che tra le 6:49 e le 6:50 locali (11:49 e 11:50 in Svizzera) sono passati di mano un numero di 6.200 contratti future su Brent e West Texas Intermediate (Wti), con scambi maturati prima del post di Trump delle 7:04, nel quale il tycoon ha messo nero su bianco che vi erano state "conversazioni produttive" con Teheran. Nello stesso frangente, appena 27 secondi prima delle 6:50, sono aumentati i volumi di scambio su Brent e il Wti.
I future legati all'indice azionario S&P 500 hanno registrato un rialzo dei prezzi pochi istanti dopo gli scambi sul petrolio e anche i relativi volumi sono aumentati durante la stessa fascia oraria. Al momento, non è noto se dietro gli scambi di lunedì vi fosse un unico soggetto o addirittura una pluralità di entità in azione.
Il post di Trump su Truth ha innescato un'ondata di vendite nei mercati globali dell'energia, generando al contempo guadagni per i future sull'S&P 500 e sui titoli azionari europei. Sempre lunedì, intorno, alle 18:00 locali (23:00 in Svizzera), i future sul Wti sono stati scambiati a circa 89,50 dollari, in calo sui 98 dollari registrati prima del post di Trump. A fine giornata, l'indice S&P 500 ha guadagnato l'1,05%.
Sempre lunedì, Mohammad-Bagher Ghalibaf, il presidente del Parlamento iraniano, ha smentito su X negoziati di qualsiasi natura tra Washington e Teheran: una precisazione che non ha modificato i corsi dei mercati. Difficile, quindi, dare un'interpretazione chiara agli eventi e alle consistenti scommesse che hanno centrato il trend ribassista: fiuto e abilità oppure buona conoscenza delle 'dinamiche politiche', cioè insider trading.
I sospetti ci sono con gli esempi di manipolazione dei mercati più recenti legati al 'prediction market' che trova il bacino primario in Polymarket. Un utente anonimo ha guadagnato ad esempio quasi un milione di dollari su quest'ultima piattaforma con decine di scommesse "inquietantemente" precise sulla guerra all'Iran, ha riportato la Cnn: lo ha fatto al tasso di accuratezza del 93% su temi quali la data esatta in cui si sarebbero verificati gli attacchi aerei di Usa e Israele nel 2024, nel 2025 e nel 2026.
Kush Desai, portavoce della Casa Bianca, ha chiarito con il quotidiano della City che l'amministrazione Usa "non tollera" che alcun suo funzionario "si arricchisca illegalmente sfruttando informazioni riservate, e qualsiasi insinuazione che i funzionari siano coinvolti in tali attività senza prove è infondata e denota una condotta irresponsabile".




