Al Consiglio d'Europa nasce il tribunale speciale per i crimini russi

Restano da definire i costi, e diversi Stati devono ratificare il trattato in Parlamento
CHISINAU - Accordo al Consiglio d'Europa per istituire il Tribunale speciale per il crimine di aggressione contro l'Ucraina e accertare le responsabilità nella guerra avviata da Mosca contro Kiev.
A Chisinau, in Moldavia, il comitato dei ministri dell'organizzazione paneuropea ha raccolto da 36 Stati e dall'Unione europea l'adesione di principio al trattato che dovrà aprire la strada alla creazione della nuova corte internazionale.
«Gli Stati hanno compiuto un passo decisivo verso l'effettiva istituzione del Tribunale speciale e il riconoscimento delle responsabilità per l'aggressione contro l'Ucraina. Il Tribunale speciale rappresenta la giustizia e la speranza. Ora è necessario agire per dare seguito a questo impegno politico, garantendo il funzionamento e il finanziamento del Tribunale», ha affermato l'ex consigliere federale Alain Berset, oggi segretario generale del Consiglio d'Europa.
Il Tribunale, tuttavia, non vedrà la luce nel brevissimo termine, poiché ne restano da definire i costi, e diversi Stati devono ratificare il trattato in Parlamento.
La Commissione europea ha fatto sapere di aver ratificato a nome dell'Ue la Convenzione che istituisce la Commissione internazionale per i reclami relativi all'Ucraina. Sarà chiamata a esaminare, valutare e decidere in merito alle richieste di risarcimento per danni, perdite e pregiudizi causati dalla Russia al popolo ucraino, e inizierà l'attività quando avrà raccolto almeno 25 ratifiche con sufficienti contributi finanziari.



