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La maledizione della bottiglia che non si ruppe

Al varo la bottiglia di champagne non riuscì a rompersi
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La maledizione della bottiglia che non si ruppe
Al varo la bottiglia di champagne non riuscì a rompersi
GROSSETO -  La storia del Costa Concordia non iniziò proprio sotto una buona stella.  Il 2 settembre del 2005 quello di Costa Concordia dai moli genovesi di Fincantieri a Sestri Ponente non era stato un varo fortunato: al mom...

GROSSETO -  La storia del Costa Concordia non iniziò proprio sotto una buona stella.  Il 2 settembre del 2005 quello di Costa Concordia dai moli genovesi di Fincantieri a Sestri Ponente non era stato un varo fortunato: al momento della tradizionale 'bottigliata' di champagne contro la fiancata della nave, la bottiglia non si ruppe. Fatti e debiti scongiuri, fu un addetto sul ponte a recuperarla e a romperla a mano, tra gli applausi un po' imbarazzati delle autorita' presenti, tra cui l'allora sindaco di Genova, Giuseppe Pericu, e l'allora arcivescovo di Genova, cardinale Tarcisio Bertone.

Due anni dopo la Concordia era rimasta coinvolta in un altro incidente nel porto di Palermo. Il 22 novembre 2008 a causa del mare mosso e delle forti onde la nave rimase danneggiata con un ampio squarcio tra la prua e la fiancata destra, provocato durante le operazioni di ingresso in porto. Nessuno rimase ferito.

Ieri sera il nuovo incidente, quello che porterà infaustamente la Costa Concordia nella storia.

 


 

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