Alla guida di un pick-up "rubato", 11enne si schianta e uccide un gruppo di monaci

Diversi i feriti tra il gruppo di monaci in pellegrinaggio. La polizia ha aperto un'inchiesta.
BANGKOK - Otto monaci buddhisti sono morti nel nord-est della Thailandia dopo che un pick-up si è schiantato contro un gruppo di pellegrini.
Altri 13 monaci sono rimasti feriti, alcuni in modo grave, nell'incidente avvenuto nella provincia di Mukdahan, al confine con il Laos, come riportato dal giornale "Khaosod" citando la polizia. Secondo le autorità, cinque monaci sono morti sul luogo dell'incidente, mentre altri tre sono deceduti successivamente in ospedale a causa delle ferite riportate.
Secondo le prime informazioni delle autorità, al volante del pick-up c'era un ragazzino che avrebbe preso il veicolo senza il permesso dei genitori prima di schiantarsi contro il gruppo di monaci in processione. Secondo il portale "The Thaiger", si tratterebbe di un undicenne.
Stando alle ricostruzioni, il giovane avrebbe perso il controllo del veicolo. Le indagini sulle cause esatte dell'incidente sono ancora in corso e il giovane dovrebbe essere presto interrogato in una stazione di polizia.
I pellegrinaggi fanno parte della tradizione buddhista in Thailandia. In queste occasioni, i monaci percorrono spesso lunghe distanze a piedi per visitare templi con reliquie, meditare o partecipare a cerimonie religiose. Nel Paese, a maggioranza buddhista, i monaci godono di grande rispetto nella società.




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!