Dazi a chi ha inviato i militari: «Inaccettabile»

«Non ci lasceremo intimidire» ha dichiarato il premier svedese Kristersson
NUUK - «Le minacce tariffarie sono inaccettabili e non hanno alcun posto in questo contesto. Gli europei risponderanno in modo unito e coordinato se saranno confermate. Garantiremo il rispetto della sovranità europea. È con questo spirito che parlerò con i nostri partner europei». Lo scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron, replicando alla minacciata tassazione del 10% da parte di Donald Trump contro le nazioni che hanno inviato truppe in Groenlandia.
«La Francia è impegnata a favore della sovranità e dell'indipendenza delle nazioni, in Europa e altrove. Questo principio guida le nostre scelte. È alla base del nostro impegno nei confronti delle Nazioni Unite e della sua Carta. È per questo motivo che sosteniamo e continueremo a sostenere l'Ucraina, e che abbiamo costruito una coalizione di persone volenterose per una pace solida e duratura, per difendere questi principi e la nostra sicurezza. È anche per questo motivo che abbiamo deciso di unirci all'esercitazione avviata dalla Danimarca in Groenlandia. Manteniamo questa decisione. Questo anche perché è in gioco la sicurezza nell'Artico e ai confini della nostra Europa», ha sottolineato Macron su X. «Nessuna intimidazione o minaccia può influenzarci, né in Ucraina, né in Groenlandia, né in nessun'altra parte del mondo quando ci troviamo di fronte a tali situazioni».
«Non ci lasceremo intimidire» - Il premier svedese Ulf Kristersson ha respinto la minaccia di Donald Trump. «Non ci lasceremo intimidire», ha dichiarato in un messaggio inviato all'agenzia AFP. «Solo Danimarca e Groenlandia decidono le questioni che le riguardano. Difenderò sempre il mio Paese e i nostri vicini alleati», ha aggiunto, sottolineando che si tratta di «una questione europea».
A Berlino intanto «il governo federale tedesco ha preso atto delle dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti. È in stretto contatto con i partner europei. Insieme decideremo le risposte adeguate al momento opportuno». È quello che afferma in una nota diffusa dalla cancelleria il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius.



