«La diplomazia cede il passo a pericolose azioni unilaterali»

Il presidente russo Putin accusa l’Occidente di azioni unilaterali e ribadisce l’impegno russo per la cooperazione internazionale.
Il presidente russo Putin accusa l’Occidente di azioni unilaterali e ribadisce l’impegno russo per la cooperazione internazionale.
MOSCA - La situazione a livello internazionale si sta sempre più degradando e la diplomazia viene sempre più sostituita da «azioni unilaterali e molto pericolose». Lo ha affermato il presidente russo Vladimir Putin durante la cerimonia per la cerimonia di presentazione delle credenziali di 34 ambasciatori, tra cui quello svizzero.
«Invece di un dialogo tra Stati, sentiamo il monologo da parte di coloro che, con il diritto della forza, considerano accettabile dettare agli altri la loro volontà, insegnare agli altri come vivere e dare ordini», ha aggiunto Putin, citato dalla Tass.
«Le nostre relazioni con ciascuno dei paesi europei rappresentati qui, Francia, Repubblica Ceca, Portogallo, Norvegia, Svezia, Austria, Svizzera e Italia, hanno radici storiche profonde, e sono ricche di esempi di una collaborazione mutualmente benefica», ha detto Putin, citato dall'agenzia Interfax.
Ma oggi, ha aggiunto, «il dialogo e i contatti, e non per nostra colpa, sono stati ridotti al minimo» e «l'interazione su questioni chiave internazionali e regionali è stata congelata». La Russia, ha tuttavia concluso il capo del Cremlino, «è stata e rimane impegnata» a migliorare le relazioni con questi paesi ed «è pronta a ripristinare il livello di relazioni di cui abbiamo bisogno».




