I trattori lasciano Parigi ma la protesta continua

Dopo una notte di protesta a Parigi, gli agricoltori lasciano la capitale ma le manifestazioni si spostano in altre regioni francesi.
Dopo una notte di protesta a Parigi, gli agricoltori lasciano la capitale ma le manifestazioni si spostano in altre regioni francesi.
Dopo la notte passata davanti all'Assemblea nazionale a Parigi, le centinaia di trattori giunti ieri mattina dalle campagne per protestare contro il trattato UE-Mercosur e la gestione della dermatite bovina hanno lasciato la capitale francese.
"Una delegazione è stata ricevuta verso mezzanotte dalla ministra dell'agricoltura, Annie Genevard, che ha fornito dettagli e impegni sui prestiti di tesoreria e di ristrutturazione per gli agricoltori più indebitati", ha dichiarato all'agenzia France Presse il vicepresidente del sindacato agricolo FNSEA Luc Smessaert, ma la mobilitazione continua in altre zone del paese.
A Parigi i primi trattori hanno cominciato a lasciare il centro città intorno alle 04.00 del mattino, ha precisato i sindacalista. "Alle 06.20 la totalità dei veicoli agricoli aveva lasciato la capitale", conferma la prefettura citata dai media locali.
Malgrado l'annuncio di una "legge d'emergenza" a favore degli agricoltori fatto ieri dal premier Sébastien Lecornu, i manifestanti avevano comunque deciso di passare la notte davanti alla sede del parlamento per ottenere ulteriori garanzie.
Ma altrove la rabbia non si placa, in particolare a Tolosa, dove questa mattina una decina di trattori ha bloccato il traffico nei pressi dell'aeroporto Toulouse-Blagnac. Mentre un altro gruppo di manifestanti ha bloccato l'autostrada A64, con pneumatici e fieno.
Nel dipartimento di Var, nel sud del paese, un ventina di trattori ha proseguito i picchetti sull'autostrada A50, causando code di diversi chilometri.
"La febbre c'è ancora, anche se gli annunci del premier erano in parte attesi, il tema di fondo è che per tanti agricoltori, oggi, la situazione economica non consente di affrontare l'avvenire", ha detto il presidente di FNSEA Arnaud Rousseau, intervistato stamattina da radio RTL.




