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Iran, Trump: «Non andrà a finire bene»

In caso di impiccagioni di manifestanti «intraprenderemo azioni molto forti», ha assicurato il presidente statunitense
GETTY IMAGES
Fonte Ats Ans
Iran, Trump: «Non andrà a finire bene»
In caso di impiccagioni di manifestanti «intraprenderemo azioni molto forti», ha assicurato il presidente statunitense

WASHINGTON - «Quello che sta succedendo in Iran non va bene. Un conto è protestare, un altro è uccidere migliaia di persone. Vedremo come andrà a finire per loro. Non andrà a finire bene»: lo ha sottolineato il presidente americano Donald Trump a CBS News.

Trump è arrivato alla Casa Bianca da Detroit per partecipare a una riunione sull'Iran. «Si tratta di una situazione davvero brutta», ha affermato il presidente.

«Non ho sentito parlare di impiccagioni. Se li impiccheranno, vedrete delle conseguenze (...) Intraprenderemo azioni molto forti se faranno una cosa del genere», ha avvertito. I leader dell'Iran «devono dimostrare umanità». A una domanda sul rischio di rappresaglia di Teheran in caso di attacco americano il presidente ha risposto che «l'Iran ha detto la stessa cosa l'ultima volta che li ho colpiti, quando avevano ancora la capacità nucleare, che ora non possiedono più. Farebbe meglio a comportarsi bene».

A suo dire l'obiettivo finale in Iran è «vincere»: «Mi piace vincere», ha affermato rispondendo a una domanda di CBS. Quando gli è stato chiesto cosa intendesse per «vincere» Trump ha elencato una serie di operazioni militari condotte durante il suo primo e secondo mandato.

Il Dipartimento di Stato ha intanto chiesto ai cittadini americani di lasciare subito l'Iran e «se possibile valutare la possibilità di partire via terra, dirigendosi verso l'Armenia o la Turchia». Essi devono «avere un piano di partenza che non dipenda dall'assistenza del governo Usa».

La missione iraniana all'Onu accusa gli USA - «Le fantasie e la politica degli Stati Uniti nei confronti dell'Iran sono radicate nel desiderio di un cambio di regime, con sanzioni, minacce, disordini orchestrati e caos che fungono da modus operandi per creare un pretesto per un intervento militare». Lo ha scritto la missione iraniana presso le Nazioni Unite su X.

L'ambasciatore iraniano all'ONU, Amir Saeid Iravani, ha inviato una lettera al segretario generale Antonio Guterres nella quale attacca gli Stati Uniti e Israele. «Gli Stati Uniti e il regime israeliano hanno una responsabilità legale diretta e innegabile per la conseguente perdita di vite di civili innocenti, in particolare tra i giovani», ha scritto nella missiva.

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