«Maduro e la moglie prelevati nella loro camera da letto. È in viaggio verso New York»

Emergono i primi dettagli sulla cattura del leader venezuelano. Trump: «Voleva trattare, ho detto no». Il tycoon pubblica un video del raid sul suo social Truth.
Emergono i primi dettagli sulla cattura del leader venezuelano. Trump: «Voleva trattare, ho detto no». Il tycoon pubblica un video del raid sul suo social Truth.
«Ho guardato l'operazione in tempo reale da Mar-a-Lago. È stata una buona pianificazione e con truppe eccellenti. Un assalto spettacolare mai visto dalla Seconda Guerra Mondiale e condotta nei cieli, via terra e via mare». Lo ha detto Trump in conferenza stampa. Aggiungendo: «Nessun Paese al mondo può raggiungere la potenza americana». Per quanto riguarda i militari impiegati, il presidente ha ribadito che «nessun soldato Usa è stato ucciso e nessun equipaggiamento è stato perso».
Dopo le prime rivelazioni a Fox News, il capo della Casa Bianca ha fornito ulteriori dettagli relativi all'attacco avvenuto alle prime ore di oggi in territorio venezuelano. Un raid che ha portato alla cattura del presidente Maduro e di sua moglie, che stando a quanto riportato la CNN «sono stati prelevati nella loro camera da letto».
Maduro è stato catturato dalla Delta Force, l'unità anti-terrorismo per le missioni speciali ma, secondo fonti dell'opposizione venezuelana sentite da Sky News, la cattura è il risultato di «un'uscita di scena negoziata».
Trump su questo punto ha chiarito che il leader venezuelano «voleva trattare, ma io ho detto no».
Il mistero su dove si trovino ora esattamente Maduro e la moglie è stato fugato dallo stesso presidente americano. «Nicolas Maduro e sua moglie sono diretti a New York» ha detto. Il leader venezuelano - che potrebbe comparire in tribunale a New York già lunedì - è a bordo della nave Iwo Jima, come mostrato dallo stesso Trump in un post sul social Truth, dove ha anche pubblicato un video dell'operazione militare.
Si sa che una squadra dell'Fbi era con le forze speciali americane che hanno condotto l'operazione per catturare il presidente venezuelano. Gli Usa hanno incriminato non solo Nicolas Maduro e la moglie ma anche il figlio Nicolás Ernesto, per reati legati a droga e armi da fuoco. Lo riferiscono i media Usa.
«Valuteremo se per Machado sarà possibile guidare il Paese, al momento hanno un vicepresidente», ha aggiunto Trump a Fox, riferendosi alla leader dell'opposizione venezuelana che ha vinto il Nobel per la pace e che ha dichiarato: «Siamo pronti per tornare al potere, è arrivata l'ora della libertà».
Mentre gli Usa decapitano la presidenza venezuelana, la vicepresidente Delcy Rodriguez si troverebbe ancora a Caracas. Lo riporta il New York Times citando tre fonti. In precedenza, anche la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, in un commento al quotidiano Izvestia aveva smentito le notizie secondo cui la vicepresidente venezuelana, Delcy Rodríguez, si troverebbe in Russia.
Allo stesso tempo, il ministero degli Esteri aveva fornito un resoconto di una conversazione telefonica avvenuta oggi tra il ministro russo Sergiei Lavrov e il vicepresidente facente funzione della Repubblica bolivariana del Venezuela. «Lavrov ha espresso ferma solidarietà al popolo venezuelano di fronte all'aggressione armata».
Intanto, la Cina «condanna con fermezza» i raid americani sul Venezuela. Lo hanno reso noto le autorità di Pechino.
Anche il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha dichiarato: «Nessuna soluzione politica durevole può essere imposta dall'esterno». L'operazione militare che ha portato alla cattura di Maduro «viola il principio di non uso della forza, che è alla base del diritto internazionale», ha scritto il ministro in un messaggio su Twitter: «La Francia ribadisce (...) che solo i popoli sovrani decidono del loro futuro».




