Maduro oggi davanti ai giudici

Trump minaccia Colombia e Messico, poi è tornato a parlare di Iran e Groenlandia
NEW YORK - Nicolas Maduro è atteso oggi davanti a un giudice federale a New York, per le accuse formali Usa a suo carico. Delcy Rodríguez, nominata presidente ad interim, è già stata avvertita dal presidente Usa Donald Trump: «Siamo noi ad avere il controllo del Venezuela».
«Ci sarà un secondo attacco se Caracas non si comporterà come richiesto», ha affermato il tycoon, parlando con i reporter a bordo dell'Air Force One. «Molti cubani» (32 secondo l'Avana ndr.) sono stati uccisi durante la cattura di Maduro: ha aggiunto Trump.
Dal canto suo, Edmundo Gonzalez, candidato venezuelano che secondo i verbali pubblicati dall'opposizione avrebbe vinto le presidenziali del 28 luglio 2024 con il 70% dei voti, ha definito la cattura di Maduro un «passo importante ma non sufficiente» verso la normalizzazione del Venezuela.
In un video diffuso sul suo account ufficiale di X, Gonzalez ha sottolineato che il ritorno alla democrazia sarà però possibile solo quando tutti i cittadini incarcerati per motivi politici saranno liberati e quando la volontà popolare espressa il 28 luglio sarà rispettata senza ambiguità.
Minaccia anche a Colombia e Messico - Parlando a ruota libera, il presidente degli Stati Uniti ha inoltre minacciato anche Colombia («Quest'ultima è governata da un uomo malato») e Messico («Deve darsi una regolata»). Poi ha insistito: «Abbiamo bisogno della Groenlandia» per la sicurezza degli Usa.
Trump, che sentirà oggi il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan, ha anche dichiarato che per l'Iran ci sarà un «colpo durissimo» se Teheran ucciderà i manifestanti.
Il presidente americano ha inoltre detto ai reporter sull'Air Force One di non credere che l'Ucraina abbia colpito la residenza del leader russo Vladimir Putin. Infine, Trump ha minacciato un rialzo dei dazi all'India «se non aiuterà sulla questione del petrolio russo», di cui è uno dei principali importatori.



