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ITALIAAnnullate multe ai medici che fecero troppi straordinari durante il Covid

23.10.23 - 21:02
Per impedire che simili situazioni si ripropongano, richiesto un piano straordinario di assunzioni.
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Fonte Ats
Annullate multe ai medici che fecero troppi straordinari durante il Covid
Per impedire che simili situazioni si ripropongano, richiesto un piano straordinario di assunzioni.

ROMA - Dopo giorni di polemiche, sono state annullate da parte del ministero del Lavoro le multe ai tre primari del Policlinico di Bari per un eccesso di straordinari durante l'emergenza Covid.

Ma se durante il periodo della pandemia i medici hanno effettuato più straordinari per fare fronte alla situazione critica negli ospedali, è perchè il personale medico non era sufficiente. Per impedire che simili situazioni si ripropongano, è quindi necessario mettere in campo un piano straordinario di assunzioni. È questa la richiesta al governo dal presidente della Federazione degli ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli.

Ad annunciare l'annullamento delle sanzioni è stata la ministra del Lavoro Marina Calderone: «Voglio ringraziare tutti i medici e tutto il personale ospedaliero che durante la pandemia, con abnegazione totale al proprio lavoro, hanno salvato migliaia di vite - ha commentato -. In presenza di una segnalazione specifica, l'Ispettorato si è attivato d'ufficio a tutela dei diritti dei lavoratori. Ma lo sforzo straordinario e inedito a cui sono stati chiamati i medici in presenza di uno stato di necessità giustifica, oggi, la scelta di archiviare una vicenda legata ad un contesto emergenziale dal quale gli stessi medici hanno contribuito a farci uscire».

Alla base degli eccessi di straordinari, secondo professionisti e sindacati, resta però la carenza di personale e la soluzione, affermano, non può essere quella di chiedere ai medici di lavorare ancora di più perchè il carico di lavoro è già al massimo. «Le retribuzioni ad hoc per l'extra-orario del lavoro dei medici per smaltire le liste di attesa, previste in manovra - sottolinea Anelli - non risolvono infatti il problema delle carenze. Il punto è che bisogna fare i concorsi, spingendo i giovani a restare nel Servizio sanitario nazionale (Ssn), ad esempio maggiorando l'importo dell'indennità di esclusività di lavoro».

Anche per il maggiore sindacato dei medici ospedalieri, l'Anaao-Assomed, incrementare ancora le ore di lavoro è "assurdo". In media, rileva il segretario Pierino Di Silverio, «il monte di ore di straordinari è pari a 10 milioni di ore l'anno, secondo una nostra rilevazione del 2021, mentre arrivano a 5 milioni i giorni di ferie arretrati. Numeri aumentati notevolmente durante l'emergenza Covid. La causa è naturalmente la carenza del personale medico, ma per ovviare a ciò è assurdo chiedere ai medici ospedalieri di lavorare ancora di più con un compenso aggiuntivo». Al contrario, chiarisce, «bisogna investire su questa professione in modo strutturale per evitare la fuga dal Ssn, ovvero aumentando stabilmente gli stipendi ed anche cambiando il modello lavorativo rendendolo meno ingessato rispetto ai percorsi di carriera».

Insomma, «sono necessarie più assunzioni, ma prima delle assunzioni bisogna rendere più attrattivo il lavoro del medico nel Ssn. Altrimenti - avverte Di Silverio - si rischia che i concorsi vadano deserti». E dalla Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil) Puglia arriva un attestato di solidarietà all'ispettore del lavoro che ha deciso le multe: «Ha fatto solo il suo dovere, il problema è la carenza degli organici". Sulla stessa linea il responsabile Welfare di Azione Alessio D'Amato, secondo il quale la situazione "paradossale delle multe ai medici è la stessa strada che il governo intende intraprendere con la finanziaria appena presentata proprio con l'aumento delle prestazioni aggiuntive per abbattere le liste di attesa».

Il Governo «rifletta bene poiché questa proposta - avverte - è destinata a naufragare». Intanto, si è appreso che sono 4 sono le violazioni contestate dall'ispettorato del lavoro ai tre primari del Policlinico di Bari e in solido al direttore generale, Giovanni Migliore. Emerge dal verbale unico di accertamento, che l'agenzia di stampa italiana Ansa ha potuto visionare, che l'ispettorato ha recapitato ai tre primari e al direttore generale dell'ospedale barese comminando una multa complessiva di circa 37mila euro. Le violazioni riguardano la durata del lavoro notturno, la durata massima dell'orario di lavoro ovvero gli straordinari, i riposi giornalieri e quelli settimanali.

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