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GRECIA Incubo sull'isola di Rodi: «Siamo sfollati con 11 bambini»

23.07.23 - 08:55
Un gruppo di 21 ticinesi è bloccato sull'isola di Rodi a causa dei violenti incendi.
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Incubo sull'isola di Rodi: «Siamo sfollati con 11 bambini»
Un gruppo di 21 ticinesi è bloccato sull'isola di Rodi a causa dei violenti incendi.

RODI - Un gruppo di 21 ticinesi - 10 adulti e 11 bambini - è attualmente bloccato sull'isola di Rodi (in Grecia) a causa di un violento incendio. Si trovavano nella località turistica di Kiotari (nel sud dell'isola) quando l'albergo in cui risiedevano è stato avvolto dalle fiamme. 

Contattata da Tio/20minuti, una donna - che ha preferito mantenere l'anonimato - ha dichiarato: «L'incendio è scoppiato cinque giorni fa, ma lo staff dell'albergo aveva detto che non c'era motivo di preoccuparsi».

La situazione è degenerata rapidamente: «Due giorni fa abbiamo cominciato a vedere la prima cenere e ieri c'era molto fumo». Poi l'allarme da parte dello staff: «Sono arrivati gli impiegati della spa e ci hanno detto di correre subito a fare le valige e di scappare». 

Ma era troppo tardi, le fiamme avevano già avvolto la zona: «Abbiamo dovuto abbandonare tutto. Abbiamo camminato per 2 chilometri fino a quando non sono venuti a prenderci con un pullman. Ci hanno portato in una località in cui c'erano altre 2000 persone. Da lì abbiamo preso una nave per Rodi città». 

Ora sono sfollati: «ci troviamo all'interno di una scuola, senza brandine. Dormiamo sul pavimento con 11 bambini. Non c'è una sola persona alla quale possiamo chiedere informazioni o aiuto. L'unica persona di riferimento è il direttore della scuola, ma anche lui non è al corrente dei fatti. Ci sono dei ragazzi che si sono attivati volontariamente per portarci un po' da bere e da mangiare. Ma oltre a ciò, niente». 

E delle autorità svizzere nessuna notizia: «Abbiamo cercato di contattare il consolato e il ministero degli affari esteri, ma nessuno è stato in grado di fornirci informazioni o aiutarci in qualsiasi modo. Hanno semplicemente detto che per il momento non è previsto un rimpatrio». Il problema principale è che ci sono decina di migliaia di persone bloccate sull'isola e, al momento, i voli di rimpatrio sono estremamente limitati. 

 

 

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