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STATI UNITI / RUSSIAIl colloquio tra Biden e Putin si è concluso in toni amari

12.02.22 - 20:30
L'ultima chiamata tra i presidenti di Russia e Stati Uniti non sembra aver migliorato la situazione
Afp
Il colloquio tra Biden e Putin si è concluso in toni amari
L'ultima chiamata tra i presidenti di Russia e Stati Uniti non sembra aver migliorato la situazione
Un sottomarino statunitense è entrato nelle acque territoriali del Cremlino e la compagnia aerea olandese KLM ha annullato tutti i voli diretti in Ucraina

WASHINGTON / MOSCA - «Risponderemo in modo deciso». I toni della chiamata tra il presidente Vladimir Putin e il suo omonimo statunitense Biden non sono stati dei più pacifici. Al contrario, hanno preso la forma della minaccia e, di nuovo, il dialogo non ha favorito una de-escalation.

Con la Francia progressi poco chiari - La telefonata è iniziata alle 19:04 (ora di Mosca) e si conclusa un'ora e due minuti dopo. Prima che Putin parlasse con Biden, nel primo pomeriggio aveva sentito il presidente francese Emmanuel Macron. Dall'Eliseo è poi arrivata la comunicazione che da entrambi i lati c'è voglia di continuare a dialogare, ma non sono stati riportati progressi chiari.

Inoltre, il Cremlino, secondo quanto riportato dal Moscow Times, ha riferito che il presidente russo ha dichiarato che le affermazioni che arrivano da occidente a proposito di una invasione russa pianificata sono «speculazioni provocatorie» e potrebbero innescare un conflitto in Ucraina. Inoltre ha criticato al telefono con il suo omonimo francese la consegna di armi sofisticate e moderne alla regione interessata.

Toni aspri tra Washington e Mosca - Da questa chiamata, Putin è poi passato sulla linea con gli Stati Uniti. E i toni non sono stati dei più, se non amichevoli, pacifici. Come si legge in una nota diramata dalla Casa Bianca, ripresa dalla Cnn, Biden ha ribadito che un'invasione russa dell'Ucraina produrrebbe una diffusa sofferenza umana e minerebbe alla posizione della Russia.

«Mentre gli Stati Uniti rimangono pronti a impegnarsi nella diplomazia, in pieno coordinamento con i nostri alleati e partner, siamo ugualmente preparati per altri scenari». Secondo il Cremlino, l'isteria americana è giunta ormai al suo «apogeo», ma la Russia prenderà in considerazione le idee proposte sulle garanzie di sicurezza. Resta critica sulla militarizzazione dell'Ucraina.

La situazione non migliora - Era da dicembre che i due presidenti non comunicavano. Ma quest'ultimo dialogo non sembra aver migliorato la situazione. Soprattutto considerando che proprio oggi, dopo che il Pentagono aveva annunciato una ritirata temporanea dal suolo ucraino della quasi totalità dei soldati americani, un sottomarino statunitense è stato intercettato nelle acque territoriali russe e si è rifiutato, in un primo momento, di allontanarsi. Perciò sono stati utilizzatati dei «mezzi» non specificati per fare in modo che il sommergibile si allontanasse «a tutta velocità» dalle Isole Curili nel Pacifico, secondo quanto dichiarato dal Ministero della Difesa russo.

Dopo il ritiro, inoltre, del personale dalle ambasciate statunitensi, lettoni e britanniche, e gli inviti da parte di Francia e Svizzera, ad esempio, a non intraprendere dei viaggi in Ucraina, l'ultima stoccata l'hanno data i Paesi Bassi. La compagnia aerea KLM, di bandiera olandese, ha infatti cancellato tutti i voli diretti nel Paese di Zelenskyy. Come riferito ieri, la Cia prevede l'inizio delle ostilità il prossimo 16 febbraio.

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