keystone-sda.ch (Jonathan Hayward)
La rimozione dei brevetti dai vaccini non risolverebbe i problemi degli approvvigionamenti.
STATI UNITI
06.05.2021 - 18:200
Aggiornamento : 18:53

Via il brevetto ai vaccini? Bourla (Pfizer): «Per nulla» favorevole

«Non sono il fattore limitante della produzione e dell'approvvigionamento», spiegano da BioNTech

NEW YORK - Il tema della rimozione dei brevetti sui vaccini anti-Covid sta incontrando consensi crescenti tra i leader politici, ma non piace per nulla alle aziende che sarebbero interessate dal provvedimento.

L'amministratore delegato di Pfizer Albert Bourla ha dichiarato di essere «per nulla» favorevole. Da BioNTech, il laboratorio tedesco che ha elaborato il vaccino insieme al colosso statunitense, hanno spiegato che «i brevetti non sono il fattore limitante della produzione e dell'approvvigionamento del nostro vaccino. Non aumenterebbero la produzione mondiale né l'approvvigionamento delle dosi di vaccini nel breve e medio termine».

«Sorprendono e preoccupano le dichiarazioni e le iniziative internazionali volte a ridurre o ad annullare la tutela dei brevetti. Iniziative che, di certo, non risolvono il problema di avere subito più vaccini» dichiara l'associazione di categoria italiana Farmindustria. Eliminare i brevetti «non servirebbe ad aumentare la produzione né a offrire le soluzioni necessarie per vincere la pandemia. Potrebbe avere invece l’effetto opposto: dirottare risorse, materie prime verso siti di produzione meno efficienti. E potrebbe determinare l’aumento della contraffazione a livello globale».

L'eccezione Merkel

La possibile revoca dei brevetti, proposta dal presidente Usa Biden, ha incontrato il favore dell'Ue e della Francia, ma non quello della Germania. La Süddeutsche Zeitung dà conto dello scetticismo del governo Merkel, che tramite una portavoce ha fatto sapere che «la protezione della proprietà intellettuale è una fonte di innovazione e deve rimanere tale anche in futuro».

Male in Borsa

L'annuncio della possibile rimozione dei brevetti ha pesato in giornata sui conti di Moderna: la seconda azienda ad aver visto approvare il proprio vaccino contro il coronavirus, è arrivata a perdere anche il 9%, per poi recuperare leggermente ma sempre rimanendo in territorio negativo. Male anche i titoli di Pfizer.
 
 

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