keystone-sda.ch / STR (CHRISTOPHE PETIT TESSON)
Medici Senza Frontiere intende denunciare il Prefetto della Polizia di Parigi per il violento sgombero di lunedì.
FRANCIA
25.11.2020 - 12:230

Medici Senza Frontiere vuole denunciare il prefetto di polizia di Parigi

Le violenze durante lo sgombero del campo migranti in Place de la République sono state «accanite e inspiegabili»

PARIGI - Medici Senza Frontiere (MSF) intende denunciare il Prefetto della Polizia di Parigi, Didier Lallement, per «violenza intenzionale e danni ai beni dei migranti e delle associazioni arrecati durante lo sgombero di lunedì scorso a Place de la République», a Parigi: è quanto si legge in una nota diffusa dalla stessa Ong.

«Le équipes di MSF, presenti sul posto per assistere le circa 450 persone lasciate per strada dopo l'evacuazione del campo di Saint-Denis lo scorso 17 novembre, sono state testimoni di violenze accanite e inspiegabili», prosegue l'organismo in una nota. «Siamo estremamente scioccati dall'incomprensibile violenza della polizia contro i migranti che chiedevano il diritto a un alloggio dignitoso e forme di sostegno. Non c'è alcuna volontà politica nel trovare una soluzione per chi è costretto a vivere in strada, solo la volontà di disperdere queste persone con la forza» dichiara Corinne Torre, responsabile dei progetti di MSF in Francia.

I 450 migranti, insieme a esponenti politici, avvocati e associazioni, si erano radunati a Place de la République per chiedere una sistemazione per queste persone, già vessate dalla polizia e costrette a vagare per la città dopo l'evacuazione del campo di Saint-Denis. Dopo la brutale confisca di tende e coperte, i migranti e alcuni loro sostenitori sono stati prima circondati da numerosi agenti di polizia e poi assaliti, dispersi con granate e infine inseguiti lungo le strade per diverse ore. Diverse persone sono state intimidite, molestate e ferite dalle forze di sicurezza che hanno utilizzato proiettili di gomma, gas lacrimogeni e manganelli. «MSF chiede al governo e al ministero dell'interno di porre fine alle oppressioni contro i migranti in strada e di garantire loro una sistemazione dignitosa e duratura, tanto più urgente nei periodi invernali e mentre è in corso la pandemia di Covid-19x.

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