Depositphotos
GIAPPONE
10.06.2020 - 15:560

È morto il pediatra che ha scoperto la sindrome di Kawasaki

Tomisaku Kawasaki si è spento all'età di 95 anni

TOKYO - Il pediatra che ha scoperto la sindrome di Kawasaki, Tomisaku Kawasaki, è morto di vecchiaia all'età di 95 anni.

Lo ha riferito il Japan Kawasaki Disease Research Center di Tokyo, come riportato dal Japan Times.

Kawasaki ha scoperto una rara sindrome infiammatoria che colpisce i bambini piccoli e che ha in seguito preso il suo nome. La sindrome ha recentemente attirato nuovamente l'attenzione pubblica con un numero crescente di bambini che hanno sviluppato sintomi simili in Europa e negli Stati Uniti, suscitando preoccupazione per un possibile collegamento con il nuovo coronavirus.

Mentre i trattamenti per la malattia di Kawasaki sono stati per lo più stabiliti, la sua causa deve ancora essere determinata. Non ci sono infatti prove decisive a sostegno delle teorie che sostengono sia causata da un virus o da un batterio.

Kawasaki ha iniziato a lavorare come pediatra presso la Croce Rossa giapponese a Tokyo nel 1950, dopo essersi laureato presso l'istituto che più tardi è diventato l'Università di Chiba.

Nel 1961 è venuto a contatto per la prima volta con una malattia sconosciuta nei bambini, caratterizzata da sintomi quali febbre alta, eruzioni cutanee, irritazione e arrossamenti, e lingua gonfia. Negli anni successivi ha assistito a decine e decine di casi.

Kawasaki ha ricevuto il premio "Japan Academy Prize" per le sue ricerche sulla malattia di Kawasaki nel 1991 e anche il primo "Japan Pediatric Society Prize" nel 2006. È stato anche premiato dal Governo metropolitano di Tokyo per il suo contributo scientifico nel suo campo.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-10-26 08:03:36 | 91.208.130.89