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REGNO UNITO
08.02.2019 - 06:130
Aggiornamento : 09:30

Il corpo recuperato è quello di Emiliano Sala

È arrivata la conferma della polizia di Dorset. Grande dolore in Argentina

LONDRA - È del calciatore argentino Emiliano Sala il corpo recuperato nel relitto dell'aereo inabissatosi nel canale della Manica il 21 gennaio. Lo ha confermato la polizia di Dorset.

La notizia dell'identificazione dei resti del calciatore argentino di 28 anni, riferisce il quotidiano Clarin di Buenos Aires, è stata diffusa dalla polizia di Dorset, la città costiera dove un medico anatomopatologo ha verificato la coincidenza del Dna con quello dei famigliari.

In un tweet il commissariato ha sostenuto che «il corpo trasferito al porto di Portland è stato formalmente identificato come quello del calciatore professionista Emiliano Sala».


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Il giornale sottolinea che «la tristezza ed il dolore non abbandoneranno mai i famigliari de giovane (che stava trasferendosi dalla squadra francese del Nantes a quella britannica di Cardiff), ma almeno il ricordo sarà alleviato dal fatto di aver potuto dare al congiunto una sepoltura».

L'agenzia britannica di indagini degli incidenti aerei (Aaib) aveva annunciato mercoledì notte che dopo vari tentativi non riusciti, alla fine grazie ad un minisommergibile, in dotazione alla nave oceanica 'Geo Ocean III', si era riusciti a portare in superficie il cadavere rimasto incastrato nel relitto del Piper Malibu adagiato sul fondo del mare nella Manica ad una settantina di metri di profondità.

Adesso non si sa se le ricerche continueranno per ritrovare anche il secondo corpo, quello del pilota dell'aereo, David Ibbotson.

La conferma della morte del calciatore si è rapidamente diffusa fra gli abitanti di Progreso, città natale di Sala. Ma la notizia è arrivata anche al presidente argentino Mauricio Macri. «Da quando l'abbiamo appreso (l'identificazione del corpo), la gente parla solo di questo, il villaggio ne risente molto. Era molto amato e ammirato da tutti. Qui tutti si conoscono», ha dal canto suo detto all'AFP il padrone del ristorante La Sociedad Italiana, Oscar Heymo.

 

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