Il fantasma di Epstein a Londra: nuove rivelazioni e vecchi silenzi

Le nuove carte della BBC riaccendono il dibattito sulle responsabilità britanniche e internazionali nei casi di abuso legati al finanziere.
Le nuove carte della BBC riaccendono il dibattito sulle responsabilità britanniche e internazionali nei casi di abuso legati al finanziere.
LONDRA - Il defunto finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein ospitò diverse donne e ragazze presso appartamenti presi in affitto a Londra, nella zona residenziale di Kensington and Chelsea, dopo che la polizia britannica aveva archiviato le prime denunce presentate contro di lui nel Regno Unito una decina d'anni fa. Lo rivela un'inchiesta giornalistica della BBC, che ripropone gli interrogativi sulle mancate indagini britanniche, oltre che sulle lacune delle investigazioni Usa, rispetto alle malefatte compiute da Epstein e ai suoi traffici di giovani 'prede' sessuali - messe a disposizione anche d'innumerevoli amici ricchi e potenti in giro per il mondo - per le quali è stato alla fine condannato tardivamente prima di morire in cella a New York nel 2019.
Fra queste ospiti, si conterebbero soprattutto giovani originarie della Russia e di altri Paesi dell'est europeo, alcune delle quali "forzate" apparentemente a reclutare e 'trafficare' poi altre ragazze. Le vittime risultano essere arrivate in molti casi a Londra in treno, prendendo l'Eurostar da Parigi per "visitare" il finanziere, come si ricava da email tirate fuori dall'enorme mole di carte dei cosiddetti Epstein File resi pubblici negli ultimi mesi negli Stati Uniti. I viaggi presi in considerazione risalgono a dopo il 2015: ossia dopo che Scotland Yard aveva deciso di archiviare senza indagini formali una prima denuncia presentata nel Regno da Virginia Giuffre, vittima australiana di Epstein e accusatrice storica anche dell'ex principe Andrea.
Le ricadute britanniche dello scandalo sono state al centro di un rilancio investigativo solo negli ultimi mesi, con al centro delle indagini di polizia le strette frequentazioni col faccendiere sia del terzogenito in disgrazia della regina Elisabetta II (e fratello minore di re Carlo III), sia dell'ex eminenza grigia del New Labour di Tony Blair, Peter Mandelson: ripescato come ambasciatore a Washington dall'attuale governo di Keir Starmer l'anno scorso, prima di essere silurato obtorto collo nell'ambito di una vicenda che sta facendo traballare il premier in carica. Due personaggi finiti clamorosamente di recente entrambi agli arresti per qualche ora.




