La polizia spara ancora: a Minneapolis sale ancora la tensione

Un agente ferisce un immigrato venezuelano. In rete si moltiplicano i video degli interventi violenti dei reparti federali inviati da Trump
MINNEAPOLIS - Un agente federale ha sparato e ferito un immigrato a Minneapolis, città dove una settimana fa un agente dell'immigrazione aveva ucciso una donna. Lo hanno riferito da funzionari federali. L'incidente ha scatenato nuovi scontri tra manifestanti e forze dell'ordine. In un comunicato Tricia McLaughlin, portavoce del Dipartimento della Sicurezza Nazionale, ha dichiarato che gli agenti federali stavano cercando di arrestare un uomo proveniente dal Venezuela che si trovava illegalmente nel Paese e che l'uomo è fuggito.
🚨🇺🇸 BREAKING: Chaos in Minneapolis after the shooting of a man by ICE agents.pic.twitter.com/W6712lXU2z
— Jackson Hinkle 🇺🇸 (@jacksonhinklle) January 15, 2026
«Quando è stato raggiunto ha iniziato a opporre resistenza e ad aggredire violentemente l'agente». All'aggressione - riferisce McLaughlin - si sono poi unite altre persone. A questo punto l'agente ha sparato, colpendo il venezuelano alla gamba. Entrambi sono stati condotti in ospedale. Intanto sui social si moltiplicano i video degli interventi violenti dei reparti federali inviati da Trump.
ICE agents detained a U.S. citizen legal observer in Minneapolis, smashing his car window, dragging him out, and placing a knee on his neck, conduct banned under Minnesota law after George Floyd.pic.twitter.com/dYWMa4vrfS
— WarMonitor (@TheWarMonitor) January 12, 2026



