Papa Leone ha incontrato Corina Machado, leader dell'opposizione venezuelana

Il Pontefice aveva più volte parlato del Venezuela negli ultimi giorni.
CITTÀ DEL VATICANO - La leader dell'opposizione venezuelana Maria Corina Machado ha chiesto a Papa Leone XIV di intervenire per la liberazione dei prigionieri politici e per favorire una transizione democratica a Caracas. Lo si legge in una nota. L'incontro si è svolto in tarda mattinata nel Palazzo apostolico, al termine di una giornata per Leone ricca di udienze private.
«Oggi ho avuto la benedizione e l'onore di poter incontrare Sua Santità e di esprimergli il nostro ringraziamento per l'attenzione che dedica a quanto accade nel nostro Paese. Gli ho anche trasmesso la forza del popolo venezuelano, che resta saldo e in preghiera per la libertà del Venezuela, e gli ho chiesto di intercedere per tutti i venezuelani che restano sequestrati e scomparsi», ha dichiarato Machado.
Machado ha parlato anche della dimensione spirituale della lotta portata avanti per anni dai venezuelani, affermando che, grazie all'accompagnamento della Chiesa e a quella che ha definito una pressione senza precedenti del governo degli Stati uniti, la sconfitta del "male" nel Paese sarebbe ora più vicina.
Dopo l'incontro con il Papa, Machado ha avuto anche un colloquio con Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede ed ex nunzio apostolico in Venezuela tra il 2009 e il 2013.
Il Papa aveva più volte parlato del Venezuela negli ultimi giorni. Nel corso dell'Angelus del 4 gennaio aveva detto: «Il bene dell'amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese». Leone aveva anche chiesto di rispettare «i diritti umani e civili di ognuno e di tutti», lavorando per «costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia, con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica».
Un nuovo appello da parte di Leone era stato lanciato il 9 gennaio, nel corso dell'udienza al corpo diplomatico. Il Pontefice in questa occasione aveva chiesto di «costruire una società fondata sulla giustizia, sulla verità, sulla libertà e sulla fraternità e così risollevarsi dalla grave crisi che affligge il Paese da molti anni». Insieme a questo, l'invito «a rispettare la volontà del popolo venezuelano» e «a impegnarsi per la tutela dei diritti umani e civili di ognuno e per l'edificazione di un futuro di stabilità e di concordia».



