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MONDO Si spendono sempre più soldi in armi atomiche

17.06.24 - 14:46
Nel solo 2023 gli Stati Uniti hanno speso 51,5 miliardi di dollari. La Cina 11,9 miliardi e la Russia 8,3.
IMAGO
Fonte ICANW
Si spendono sempre più soldi in armi atomiche
Nel solo 2023 gli Stati Uniti hanno speso 51,5 miliardi di dollari. La Cina 11,9 miliardi e la Russia 8,3.

Sempre più armi atomiche. È l'imperativo che, ormai da qualche anno, si sta manifestando a livello mondiale. Gli Stati spendono una percentuale sempre maggiore del loro prodotto interno lordo per sviluppare o mantenere armi di distruzione di massa. È quello che traspare da uno studio recentemente pubblicato dall'organizzazione non governativa con sede a Ginevra ICANW (la Campagna internazionale per l'abolizione delle armi nucleari).

Alcuni Stati spendono molto più di altri. Dei nove che possiedono testate nucleari nel proprio arsenale, sono gli Stati Uniti ad avere speso maggiormente nel 2023 per far fronte ai costi di produzione e di mantenimento delle proprie armi atomiche. In totale sono stati spesi 51,5 miliardi di dollari. A confronto, la Cina ha speso solo 11,9 miliardi e la Russia 8,3.

Per quanto sia grave e preoccupante lo scenario per il 2023, è ancora più preoccupante il fatto che le principali aziende che operano nel settore, e che costruiscono, su richiesta delle rispettive amministrazioni nazionali, armi di distruzione di massa, hanno strappato contratti di sfruttamento che andranno avanti per decenni. Nel solo 2023, queste aziende hanno generato un profitto di 31 miliardi di dollari e prevedono di incassarne altri 335 negli anni a venire.

Ma il capitolo più raccapricciante è dedicato alla manipolazione dei rappresentanti politici e dell'opinione pubblica. Ogni anno vengono spesi centinaia di milioni di dollari per sostenere l'operato di istituzioni che esercitano pressione su governi e parlamenti. Negli Stati Uniti e in Francia ad esempio, sono stati spesi 118 milioni di dollari per sostenere l'operato di questi gruppi di interesse. Nel Regno Unito invece, due aziende hanno avuto più di 40 colloqui con i legislatori britannici e cinque aziende hanno direttamente parlato con il primo ministro Rishi Sunak.

Il rapporto viene stilato dalla ICANW su base annua da ormai cinque anni, periodo in cui la spesa per le armi atomiche è cresciuta globalmente del 34%.

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