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SPAGNALa più grande miniera d’oro d’Europa destinata all’oblio

05.09.22 - 16:28
La resistenza della popolazione locale, del comune di Tapia de Casariego, sta impedendo l'estrazione del metallo.
Deposit (foto d'archivio)
La più grande miniera d’oro d’Europa destinata all’oblio
La resistenza della popolazione locale, del comune di Tapia de Casariego, sta impedendo l'estrazione del metallo.
La protezione dell'ambiente ha fino a ora vinto contro l'avidità delle società minerarie.

TAPIA DE CASARIEGO - Le miniere di Salave, situate lungo la costa settentrionale spagnola e vicino alla località di Tapia de Casariego, nascondono un tesoro. Secondo le stime degli esperti, il sito minerario può racchiudere almeno 300 tonnellate di oro. Una quantità enorme, che fa gola a monte società minerarie, che è però destinata a restare inutilizzata. La miniera infatti è rimasta sepolta per anni.

Il potenziale minerario non è una scoperta recente. Furono i Romani a scoprire il giacimento. Nel primo I d.C. riuscirono a estrarre più di sette tonnellate d’oro. Gli storici non sono sicuri del motivo per cui i romani alla fine abbandonarono il loro progetto di estrazione a Salave, ma le centinaia di tonnellate di oro rimaste sepolte sono rimaste in parte intatte. 

Tentativi inutili - Durante gli anni, si sono susseguiti vari tentativi per riaprire l’attività mineraria. La più recente nel 2005, quando una società canadese ha cercato di ottenere i permessi per procedere all’estrazione. Tutti i tentativi si sono scontrati con i tribunali locali e la resistenza dei residenti, convinti a combattere tutti i tentativi di sfruttamento del giacimento. 

La popolazione locale infatti si è battuta per anni contro l'estrazione del metallo prezioso. I timori che l’attività industriale possa rovinare e danneggiare l’ambiente della regione. Una paura giustificata, in quanto la riapertura della miniera comporterebbe probabilmente la distruzione di una parte del territorio circostante.

Un nuovo progetto fallito - Non è possibile prevedere fino a quando gli abitanti potranno resistere alle pressioni delle società minerarie. Nel 2010, AsturGold aveva proposto un progetto che sembrava conforme alle richieste della popolazione locale. Nel 2017 però l'Alta Corte delle Asturie ha bloccato i piani di estrazione. I gruppi ambientalisti "No Oro" e le compagnie minerarie si trovano da anni in una situazione di stallo. 

«Speriamo di iniziare a produrre oro nella miniera di Tapia tra tre anni», ha annunciato di recente alla stampa spagnola José Manuel Domínguez, direttore di Exploraciones Mineras del Cantabrico. L’ultima delle società minerarie che si è lanciata in questa odissea. Il progetto però ha già suscitato oltre a mille reclami provenienti dai residenti.    

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