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REGNO UNITOSospeso il primo volo con i migranti diretto in Ruanda

15.06.22 - 07:52
La Corte europea dei diritti umani ha bloccato il volo dopo alcuni ricorsi all'ultimo minuto
Getty
Fonte ats
Sospeso il primo volo con i migranti diretto in Ruanda
La Corte europea dei diritti umani ha bloccato il volo dopo alcuni ricorsi all'ultimo minuto

LONDRA - È stato rinviato il primo volo di migranti illegali destinati al trasferimento dal Regno Unito in Ruanda nell'ambito del contestato accordo raggiunto dal governo Johnson con Kigali che prevede di rimandare nel Paese africano una parte dei "clandestini" in attesa di risposta sulle loro richieste di asilo sull'isola.

Il volo che sarebbe dovuto partire ieri sera con un contingente limitato a sette immigrati rimasti nella lista iniziale dell'Home Office è stato fermato sulla base di una sospensiva accordata dalla Corte europea dei Diritti Umani di fronte a ricorsi dell'ultimo minuto. Sospensiva che invece i giudici britannici avevano negato.

Il governo britannico ha comunque manifestato la propria determinazione a rimandare in Ruanda i migranti entrati illegalmente nel Regno Unito, nonostante la cancellazione, in tarda serata, del primo volo a seguito di ricorsi legali. «Non ci faremo scoraggiare dal fare la cosa giusta e dall'attuare i nostri piani per controllare le frontiere del nostro Paese», ha dichiarato il ministro dell'Interno Priti Patel, aggiungendo che il team legale del governo sta «rivedendo ogni decisione presa su questo volo e i preparativi per il prossimo volo stanno iniziando ora».

E anche Il governo del Ruanda ha affermato di essere ancora impegnato ad accogliere i richiedenti asilo che dovrebbero essere inviati dal Regno Unito. «Non siamo scoraggiati dagli ultimi sviluppi - ha detto la portavoce di Kigali, Yolande Makolo -. Il Ruanda resta fermamente impegnato per far sì che la collaborazione funzioni. Siamo pronti a ricevere i migranti quando arriveranno e ad offrire loro sicurezza e opportunità nel nostro Paese».

Il Regno Unito pensa al ricorso 

Il governo britannico intende ricorrere alla Corte europea dei Diritti Umani dopo la sospensione del volo. Lo ha dichiarato a Sky News la ministra del Lavoro, Therese Coffey, dicendosi «molto fiduciosa» sul fatto che il prossimo trasferimento via aereo per il Paese africano andrà avanti come previsto.

«La cosa più importante è che affrontiamo questo problema subito», ha sottolineato Coffey, riferendosi alla volontà da parte britannica di impugnare la sospensiva accordata dalla Corte europea di fronte a ricorsi dell'ultimo minuto. Sospensiva che invece i giudici britannici avevano negato.

Sullo stop al volo si era già espressa la ministra dell'Interno, Priti Patel, assicurando che Londra non si farà scoraggiare e che i preparativi per un nuovo trasferimento sono già stati avviati. È previsto che oggi Patel, impegnatasi in prima persona nel controverso piano di gestione dell'immigrazione illegale, riferisca sulla situazione alla Camera dei Comuni.

Dentro l'esecutivo Tory emerge comunque la consapevolezza, come il primo ministro Johnson aveva del resto riconosciuto negli ultimi giorni, di dover introdurre modifiche legislative per aggirare i ricorsi che altrimenti potrebbero continuare a frenare le partenze.
 

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