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RUSSIAI media indipendenti russi: «È censura di Stato, ci chiudono»

03.03.22 - 14:14
L'allarme dei media: «La Russia ha ufficialmente introdotto la censura di Stato»
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Fonte ats ans
I media indipendenti russi: «È censura di Stato, ci chiudono»
L'allarme dei media: «La Russia ha ufficialmente introdotto la censura di Stato»
«In pochi giorni, forse già oggi, è possibile che non ci saranno più media indipendenti in Russia»

MOSCA - Il presidente Vladimir Putin «ha ufficialmente introdotto la censura di Stato e in poche ore, al massimo giorni, non ci saranno più media indipendenti in Russia».

La denuncia arriva da Meduza, uno degli ultimissimi media indipendenti che ancora pubblicano nella federazione. In un editoriale dal titolo "non ci potete zittire", il sito rivela di avere ancora pochissimo tempo prima che la censura di Stato si abbatta anche su di loro come successo in rapida successione a tanti altri organi di informazione chiusi d'autorità.

«La distruzione dei media indipendenti è una delle cose che ha reso possibile questa guerra», sottolineano. «Stiamo pubblicando questo testo finché c'è ancora tempo - per noi - per far sapere a tutti l'inizio di un altro storico sviluppo: la Russia ha ufficialmente introdotto la censura di Stato», scrivono sul sito di Meduza. «Cosa intendiamo per 'c'è ancora tempo?'», si chiedono i giornalisti. «In pochi giorni, forse già oggi, è possibile che non ci saranno più media indipendenti in Russia. Molto, molto presto è possibile che chiunque in Russia cerchi informazioni dalle 'voci nemiche' di fonti indipendenti dovrà fare gli stessi sforzi che erano richiesti per avere notizie da coloro che vivevano dentro la Cortina di ferro».

Tra le azioni di censura, Meduza cita la richiesta del censore federale di riferirsi alla guerra in Ucraina come a una «operazione militare speciale»; le loro lettere che richiedono alle agenzie di stampa di togliere i servizi sulla guerra; i loro ordini di bloccare i siti web di Taiga.info, Doxa, The Village, TV Rain, la stazione radio Ekho Moskvy (e molti altri).

«La drammatica situazione in cui il nostro Paese si trova oggi - si legge ancora su Meduza - è uno dei risultati dell'assalto delle autorità ai media indipendenti e alla stessa realtà delle cose. Se abbiamo una minima chance di fermare questa guerra noi abbiamo bisogno della stampa libera».

COMMENTI
 

seo56 1 anno fa su tio
Il plauso era destinato al coraggio dei media indipendenti russi nel denunciare la censura posta in essere da Putin criminale di guerra e vigliacco

seo56 1 anno fa su tio
👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻👏🏻
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