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AFGHANISTAN
04.09.2021 - 08:170
Aggiornamento : 12:16

«Non smetteremo mai di lottare contro i talebani»

Il capo della resistenza afghana torna a parlare dopo che ieri era circolata la voce di una sua fuga.

Intanto fonti americane rivelano il caos dietro l'evacuazione Usa dal Paese, mentre il 13 settembre è in programma una Conferenza dell'Onu a Ginevra per gli aiuti umanitari.

KABUL - Il capo della resistenza afghana contro i talebani, Ahmad Massoud, torna con un messaggio su Facebook dopo che ieri era circolata la notizia di una sua fuga in Tagikistan.

«Non rinunceremo mai alla lotta per la libertà e per la giustizia», ha scritto il figlio del leggendario "Leone del Panshir", il generale Massoud. «La lotta in Panshir e ad Herat, con le nostre coraggiose sorelle, dimostra che il popolo non ha rinunciato a rivendicare i suoi diritti e non teme alcuna minaccia», ha incalzato, secondo quanto riportato da Tolo news.

Evacuazione caos - Intanto dagli Stati Uniti arrivano critiche a Joe Biden sulla gestione della crisi. Il presidente americano ha insistito che l'evacuazione da Kabul è stata eseguita nel modo più efficiente possibile. Il New York Times rivela tuttavia attraverso una serie di documenti riservati ma non classificati che l'operazione non è stata proprio «un successo straordinario», come l'ha definita il presidente Usa.

Molti i punti critici denunciati dal quotidiano: sbarchi di voli non autorizzati o con liste passeggeri incomplete, centinaia di minori evacuati senza i genitori, migliaia di afghani stipati in hangar e tendopoli in precarie condizioni igienico-sanitarie in basi Usa come quelle di Al Udeid Air e Camp As Sayliyah vicino a Doha. E controlli di sicurezza di poche ore o giorni, oppure passaggi ai check point dei talebani con badge elettronici inviati dagli americani agli afghani titolati all'evacuazione ma ampiamente condivisi.

Conferenza Onu il 13 settembre - Una riunione internazionale per gli aiuti umanitari all'Afghanistan è stata convocata dal segretario generale dell'Onu Antonio Guterres per il 13 settembre a Ginevra. Le Nazioni Uniti chiederanno «un aumento rapido in materia di finanziamenti perché le operazioni umanitarie che salvano delle vite possano continuare», ha detto il portavoce Stephane Dujarric. Su Twitter, il ministro degli affari esteri Ignazio Cassis ha accolto favorevolmente la notizia che la conferenza si terrà nella città di Calvino. Il consigliere federale ha definito «un passo importante verso un sostegno umanitario indispensabile per il popolo afghano».
 
 

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