I produttori di vaccini tagliano ricerca e addetti

Il motivo? Le politiche federali ostili adottate dal ministro della Salute Robert F. Kennedy Jr
NEW YORK - In diversi Stati americani, le aziende che lavorano nel settore dei vaccini sospendono studi e licenziano personale mentre l'amministrazione di Donald Trump ridimensiona il sostegno federale. Con le politiche federali ostili adottate dal ministro della Salute Robert F. Kennedy Jr, in Massachusetts Moderna sta fermando delle ricerche e ha congelato progetti su influenza ed Epstein-Barr.
Questo dopo che la scorsa settimana, la Food and Drug Administration si è rifiutata di esaminare il vaccino antinfluenzale a mRNA affermando che il suo progetto di ricerca era difettoso.
«Ci saranno meno invenzioni, investimenti e innovazione nei vaccini in generale, in tutte le aziende», spiega il presidente di Moderna Stephen Hoge. In Texas, invece, una piccola azienda ha annullato i piani per la costruzione di una fabbrica che avrebbe creato nuovi posti di lavoro nella produzione di una tecnologia utilizzata nei vaccini. E a San Diego, un'altra società manifatturiera ha licenziato dei dipendenti. Gli investitori, sottolinea il New York Times, sono diventati molto più cauti e segnalano un calo nelle vendite.
Le decisioni dei funzionari sanitari rappresentano un netto distanziamento rispetto al primo mandato del presidente Usa, quando il governo federale finanziò e guidò il vaccino contro il covid di Moderna. Il prezzo delle azioni della società è crollato di oltre il 90% dal picco raggiunto nell'agosto 2021, cancellando circa 180 miliardi di dollari di valore di mercato. Il dipartimento della Salute tuttavia ha rispedito le accuse al mittente: «Respingiamo l'affermazione secondo cui il nostro approccio ai vaccini sia antiscientifico o ostile all'innovazione», ha detto il portavoce Andrew Nixon.



