screenshot CER
Mauro Ferrari, 60 anni
BRUXELLES
08.04.2020 - 07:400

Covid-19, il capo della ricerca Ue sbatte la porta

Mauro Ferrari, presidente del Consiglio europeo della ricerca, ha dato le dimissioni per divergenze interne

BRUXELLES - Se ne è andato sbattendo la porta Mauro Ferrari, presidente del Consiglio europeo della ricerca, a seguito di divergenze sull'emergenza Covid-19. 

Il luminare italiano ha rassegnato le sue dimissioni alla presidente Ue Ursula Von Der Leyen, spiegando - in una lettera pubblicata ieri sera sui media d'oltre confine - di essere giunto alla decisione dopo che era stata rifiutata la sua proposta di convogliare tutti gli sforzi della ricerca in Europa sul Covid-19.

«Già dall’inizio della pandemia si era reso evidente che questa sarebbe stata probabilmente una tragedia senza precedenti» scrive Ferrari. «Ho creduto necessario fornire ai migliori scienziati gli strumenti e le risorse per combattere questa pandemia con nuovi farmaci, nuovi vaccini, nuovi metodi diagnostici e nuove teorie (...) ma l'ente di governo del Cer ha però votato contro la mia proposta, in maniera unanime e inappellabile». 

Esperto di nanomedicina, 60 anni, nato a Padova, Ferrari ha fatto carriera negli ambienti accademici americani (Università della California, Berkeley) prima di tornare in Europa come consulente del governo italiano nel 2013. Era stato nominato a luglio presidente del CER. La sua carica ai vertici dell'ente con sede a Bruxelles - che finanzia il programma Horizon 2020, e ha un bugdet di 13 miliardi di euro - è iniziato ufficialmente a gennaio.

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