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ITALIA
22.06.2017 - 16:560

"La prima gondoliera" di Venezia: «Sono un uomo trans»

Celebre per i suoi lunghi abiti da sera neri, Alex Hai fa ora coming out: «Non sono una donna»

VENEZIA - Un tempo conduceva la sua gondola con indosso lunghi abiti neri da sera e il capello biondo, sciolto. Ora ha la chioma corta e scura, sotto un cappello di paglia e un completo maschile bianco.

Per raccontare, attraverso la sua pagina Facebook, chi è oggi, "la prima gondoliera" che Venezia abbia avuto nella sua storia, va subito al punto: «Mi chiamo Alex Hai e sono un transgender».

Quasi trent'anni dopo il suo arrivo in laguna dalla Germania, Alex esce allo scoperto e spiega cosa è cambiato nel suo percorso personale. «I pronomi corretti da usare quando ci si riferisce a me - puntualizza - in qualsiasi momento della mia vita (indipendentemente da come sono stato pubblicamente conosciuto in quel momento), sono lui/suo. Non è corretto riferirsi a me come 'lei' o 'Alexandra' (il suo nome alla nascita) per qualsiasi motivo».

Sembrano lontani i giorni delle battaglia, iniziata nel 1999, per sfondare il muro di un lavoro considerato ad esclusivo appannaggio maschile. Sul suo cammino Alex ha incontrato bocciature plurime alle prove d'esame, derisione da parte dei colleghi e scetticismo, se non ostracismo, dai vertici delle associazioni del remo.

«Dopo anni di studio rigoroso che ho iniziato nel 1996 come apprendista gondoliere, ho vinto una causa nel 2007 che mi ha permesso di portare i turisti nella mia gondola - racconta -. Ero l'imputato in quella causa, non il querelante. La causa era stata presentata contro di me dal municipio di Venezia, nel tentativo di evitare che io lavorassi come gondoliere. Nel 2015, la sentenza del 2007 che mi ha permesso di lavorare come gondoliere è stata confermata dalla Corte Suprema di Roma».

Ad accompagnarlo nella sua rivoluzione copernicana delle leggi del remo, la solidarietà di tante donne. Come l'allora assessore municipale alle pari opportunità Franca Bimbi che, commentando il suo primo fallimento al test da gondoliere, aveva detto convinta: «Non è una sconfitta delle donne. Semmai Alexandra ha pagato per tutte noi il pedaggio di un traghetto difficile da passare, come è già stato fatto da ogni pioniera, in tutte le professioni».

Eppure è a quelle stesse donne che ne hanno seguito l'esempio, come la giovane mamma di due bimbi Giorgia Boscolo, 'laureata' gondoliera sette anni fa, che oggi Alex si rivolge. Per sottolineare che se la strada professionale è la stessa, quella umana è diventata un'altra.

«Sono favorevole alla parità di diritti per le donne e ho dimostrato che l'arte del canottaggio può essere messa in pratica anche da una ragazza. Tuttavia, io stesso non sono una donna, e la lotta del femminismo non è la mia lotta personale - conclude -. Voglio solo fare il lavoro che mi appassiona».
 
 

Commenti
 
GI 1 anno fa su tio
Wow ha combattuto per una "causa, quella di donna non ammissibile quale gondoliere".....e poi donna non è....
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