Marianna Meyer
LUGANO
25.02.2021 - 16:470

Lugano dopo la pandemia

Marianna Meyer, candidata PLR al Consiglio comunale di Lugano

LUGANO - La prossemica studia l’uso che gli individui fanno dello spazio sociale e personale. Le città, nell’attuale contesto caratterizzato dalla pandemia, ma anche soprattutto quando l’emergenza sarà terminata, devono ripensare ai propri spazi e all’organizzazione del proprio tessuto urbano, tendendo conto di quanto la citata disciplina studia. Si tratta di rimettere l’individuo e i suoi bisogni al centro di tale riflessione.

Dalla pandemia abbiamo imparato che lo spazio pubblico è fondamentale per una città, senza lo stesso sarebbe stato molto difficile poter superare, e purtroppo ancora oggi dover convivere, con il virus.

Lugano deve prestare maggiore attenzione agli aspetti sociali. Si deve ripensare all’uso degli spazi aperti come luoghi dove avviene l’incontro e dove possono essere organizzate manifestazioni. La città sociale è attenta poi a chi la abita, ai bisogni dei suoi cittadini per questo è fondamentale che Lugano promuova la sostituzione dello sfitto con locazione a miglior mercato, così come la creazione di cooperative abitative e l’incremento qualitativo e quantitativo delle zone verdi. Inoltre, l’importanza dello spazio pubblico deve essere considerata non solamente in relazione al centro della città, ma anche nelle zone più lontane dallo stesso.

La città deve essere vivibile, pertanto ecosostenibile. Il problema del traffico non può più essere rimandato, un piano viario che comporta grandi tempi di attesa in entrata e uscita dalla città, non è accettabile. Le zone pedonali hanno assunto una grande importanza in questo periodo storico, la possibilità per le persone di passeggiare è stata fondamentale e pertanto anche a Lugano si sono operate delle chiusure straordinarie di strade che di norma sono aperte al traffico. Tale importanza, non deve però venir meno terminata la pandemia, la possibilità di passeggiare per la città, non smetterà di essere un bisogno del cittadino, anzi ora ne sarà maggiormente consapevole. Per favorire l’uso dei mezzi pubblici, sempre nell’ottica di rendere Lugano ecosostenibile, sarebbe inoltre opportuno l’inserimento per i residenti di un biglietto a tariffa unica.

Considerato che la tendenza allo smartworking, potrebbe permanere anche terminata la pandemia, si dovrà anche pensare a come apparirà la nostra città se gli uffici saranno vuoti. Quali conseguenza avrà questo sul tessuto urbano? Quali attività potrebbero venirne danneggiate?  Cosa comporterà per il traffico e per la vita della città? Potrebbe forse sembrare prematuro inserire questo tipo di riflessione, ma ancora una volta, la pandemia ci ha insegnato che occorre prevedere, essere pronti di fronte alle difficoltà. Sono queste le problematiche su cui dobbiamo chinarci fin da subito.

La pandemia ci offre quindi la possibilità di ripensare alla nostra città e di darle un volto nuovo.

 

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