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MELANCHOLIA

Conflitti tra sorelle mentre la Terra è a rischio collisione con Melancholia

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Conflitti tra sorelle mentre la Terra è a rischio collisione con Melancholia
LUGANO - Arriva nelle sale ticinesi l'ultima fatica di Lars von Trier. La pellicola, Melancholia, è stata presentata in concorso al 64° Festival di Cannes con un discreto successo. La protagonista, Kirsten Dunst, ha ricevuto il...

LUGANO - Arriva nelle sale ticinesi l'ultima fatica di Lars von Trier. La pellicola, Melancholia, è stata presentata in concorso al 64° Festival di Cannes con un discreto successo. La protagonista, Kirsten Dunst, ha ricevuto il premio per la miglior interpretazione femminile.

Il film è diviso in due parti e ruota attorno al rapporto conflittuale tra due sorelle, molto diverse tra loro, mentre la Terra è minacciata da una catastrofe, per l'imminente collisione con il pianeta Melancholia.

Trama:

Prima parte: "Justine" - Justine (Kirsten Dunst) è una ragazza all'apparenza allegra, fresca di matrimonio, che raggiunge in limousine una lussuosa villa nella quale si sta svolgendo il ricevimento. Con il passare del tempo tuttavia la ragazza dà segno di avere evidenti turbe psichiche e il matrimonio diventa per lei una tragedia: prima si isola in camera, poi tratta in malo modo il marito (Alexander Skarsgård) che cerca di starle vicino, lo tradisce facendo sesso con il suo nuovo collega di lavoro nel campo di golf adiacente alla villa ed infine si licenzia insultando il suo datore di lavoro. A fine serata, il marito decide di andarsene; Justine cerca conforto nei genitori (divorziati), ma sia sua madre (una donna incapace di provare sentimenti), che suo padre (un anziano latin lover) si dimostrano egoisti e menefreghisti nei suoi confronti; l'unica in grado di starle vicino è la sorella Claire, che la mattina successiva la accompagna per un giro a cavallo. Durante la cavalcata Justine guarda il cielo e si accorge che una stella, Antares, è misteriosamente scomparsa.

Seconda parte: "Claire" - Claire (Charlotte Gainsbourg), decide di ospitare la sorella Justine, ormai in forte crisi depressiva, nella villa in cui vive insieme al marito John (Kiefer Sutherland) e al figlioletto Leo. Nel frattempo la Terra viene minacciata da Melancholia, un pianeta dieci volte più grande, che dopo aver offuscato Antares si dirige a forte velocità verso il nostro pianeta. John, un appassionato di astronomia, rassicura la moglie che Melancholia passerà solo vicino alla Terra, senza colpirla. Tuttavia cominciano a verificarsi le prime anomalie: i cavalli si imbizzarriscono, ci sono strani eventi atmosferici (neve con temperature estive), il campo elettromagnetico terrestre dà segni di cedimento (non c'è più energia elettrica) e l'aria diviene rarefatta. John, resosi conto dell'inevitabilità dell'impatto, si suicida con delle pillole. A questo punto è Claire a soffrire di crisi depressive, e cerca conforto nella sorella Justine, che nel frattempo ha superato le sue. Justine e il nipotino Leo costruiscono con dei paletti di legno un rifugio immaginario (la "grotta magica"), aspettando la collisione imminente. I tre vi entrano e si tengono la mano, mentre Melancholia colpisce la Terra, distruggendola.

Cronaca:

L'espresso: Che cosa si può fare, avendo a disposizione due mezze storie? I più ragionevoli aspetterebbero che se ne sviluppasse una, e poi ne ricaverebbero un film. I più utilitaristi ci girerebbero invece due film, senza pensarci troppo. Poi c'è Lars Von Trier, che le mette una dietro l'altra e ne fa "Melancholia
La Repubblica: Quali che siano state le reali intenzioni di Lars Von Trier nella sua stupefacente conferenza stampa, il sospetto che Hitler gli piacesse noi l'avevamo dai tempi delle Onde del destino
The guardian: Lo spettacolo è arrogante. Forse questo film è un altro sintomo della tanto sbandierata depressione del regista o una sorta di terapia che funziona trasferendo la sua depressione sul pubblico
Il corriere della sera: il quadro apocalittico che offre allo spettatore non è fatto di domande e interrogativi ma di affermazioni apodittiche (come troppe volte nelle sue opere passate) che non trovano nelle immagini messe in campo una vera necessità

Il film:

Titolo originale: Melancholia
Paese: Danimarca, Germania, Francia, Svezia
Anno: 2011
Durata: 130 min
Colore: colore
Genere: drammatico, fantascienza, sentimentale, catastrofico
Regia, soggetto e sceneggiatura: Lars von Trier
Fotografia: Manuel Alberto Claro
Montaggio: Morten Højbjerg, Molly Marlene Stensgaard
Effetti speciali: Dansk Speciel Effekt Service, Filmgate
Scenografia: Jette Lehmann

Interpreti e personaggi:

Kirsten Dunst: Justine
Charlotte Gainsbourg: Claire
Kiefer Sutherland: John
Alexander Skarsgård: Michael
Charlotte Rampling: Gaby
Stellan Skarsgård: Jack
Brady Corbet: Leo
Udo Kier: Wedding planner
Jesper Christensen: Little Father

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