SNL esclusa dal Lago Maggiore, Zali: «Serve un servizio migliore»

Corse non garantite, persone lasciate sui pontili, poco dialogo. Per il presidente del Governo è chiara la necessità di un cambio di passo
Corse non garantite, persone lasciate sui pontili, poco dialogo. Per il presidente del Governo è chiara la necessità di un cambio di passo
BELLINZONA - Dal 13 dicembre la gestione della linea pubblica di navigazione Locarno-Tenero-Magadino passerà dalla Società di navigazione del Lago di Lugano (SNL) alle Fart. La decisione del Consiglio di Stato, già sostenuta dalle autorità svizzere e italiane, è stata confermata dal presidente Claudio Zali sulle pagine del Cdt sostenendo la necessità di avere un servizio migliore sul Verbano.
Zali ha poi spiegato che il cambio di gestione è maturato dopo i numerosi disservizi segnalati dagli utenti, tra corse non garantite, persone lasciate ai pontili e difficoltà nel dialogo con l'attuale gestore. «Non siamo soddisfatti della qualità e questo cambiamento non arriva come un fulmine a ciel sereno, ma era stato annunciato da tempo alle parti», ha aggiunto.
Sul fronte occupazionale, il Cantone assicura che la priorità è il personale: l'obiettivo è riassorbire tutti gli attuali dipendenti della SNL, circa 15-20 persone, garantendo loro condizioni migliori attraverso il contratto collettivo applicato dalle Fart.
La SNL respinge però la decisione, definendola «una decisione a effetto, calata dall’alto» e criticando la mancanza di un confronto con gli attori coinvolti. La società chiede chiarimenti sui costi, sulla continuità del servizio e sul futuro degli investimenti, ribadendo la disponibilità al dialogo e contestando quella che definisce una «condanna sommaria». Per quanto riguarda i collegamenti turistici, Zali precisa che non potranno proseguire senza le necessarie autorizzazioni.




