Cerca e trova immobili
CANTONE

Cure a domicilio: «Vergogna!»

L’Associazione per la difesa del servizio pubblico denuncia quanto deciso dal Parlamento e quanto proposto e sostenuto dal Consiglio di Stato.
Ti-Press/Samuel Golay
Fonte RED
Cure a domicilio: «Vergogna!»
L’Associazione per la difesa del servizio pubblico denuncia quanto deciso dal Parlamento e quanto proposto e sostenuto dal Consiglio di Stato.

BELLINZONA - Il voto di ieri in Gran Consiglio sulle cure a domicilio, la clausola d'urgenza sull’iniziativa parlamentare per stralciare il contributo, non è piaciuto all’Associazione per la difesa del servizio pubblico (ASP).

In realtà la maggioranza dei deputati ha votato SI, ma trattandosi di un voto d’urgenza era necessaria almeno una maggioranza di 2/3 dell'intero parlamento, cosa che non si è riusciti a ottenere. «Centro, PLR, Avanti e UDC hanno votato NO, partiti che concretamente con il loro voto hanno deciso di trasformare la malattia in una colpa compiendo una scelta di una gravità estrema», si legge in una nota stampa dell'ASP.

Si tratta, secondo l'associazione «di una decisione vergognosa che ignora la quotidianità e le necessità delle persone che hanno bisogno di queste cure, che non tiene conto delle rinunce che diverse di queste persone si troveranno costrette a fare per poter sostenere i costi aggiuntivi derivanti da queste disposizioni soprattutto per i casi più gravi (con un onere aggiuntivo massimo di oltre 450.- franchi al mese)».

Oltre alla decisione del Parlamento non sono andate giù all'ASP neppure le affermazioni di alcuni deputati durante il dibattito in aula. «Che Governo e che Parlamento sono quelli che per poter valutare gli effetti di una misura devono prima applicarla e solo dopo poterla valutare? Che Governo e che Parlamento sono quelli che decidono questo modo di procedere proprio sulla pelle dei più deboli?».

L’Associazione per la difesa del servizio pubblico «non può che denunciare come un fatto di una gravità estrema quanto deciso dal Parlamento e quanto proposto e sostenuto dal Consiglio di Stato».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE