Non piacciono le costellazioni, bocciata la Lugano del 2025

Critiche al Piano direttore comunale, troppe 'costellazioni' e pochi quartieri. Interpellanza di Sara Beretta Piccoli
LUGANO - Non piace a Sarara Beretta Piccoli il Piano direttore comunale (PDcom), documento strategico che dovrebbe delineare la visione della Lugano del 2050, presentato più di un anno fa. Attraverso un'interpellanza inoltrata venerdì al Municipio di Lugano, la Consigliera comunale dei Verdi Liberale, solleva alcuni dubbi sulla coerenza tra la visione strategica delineata nel documento e la sua applicazione concreta.
Il documento, presentato come guida per la Lugano del 2050, descrive una città attenta alla valorizzazione dei quartieri, alla tutela del paesaggio e allo sviluppo degli spazi verdi, con un forte orientamento verso la mobilità sostenibile e la transizione ecologica, sociale e culturale. Tuttavia, secondo Sara Beretta Piccoli queste premesse si scontrano con una serie di criticità emerse negli ultimi mesi.
Tra i punti maggiormente contestati vi è la suddivisione della città in nove “costellazioni”, ottenute accorpando gli attuali quartieri. Una scelta ritenuta poco comprensibile e distante dalla tradizione locale, che rischia di indebolire il valore identitario, storico e sociale dei quartieri stessi. La terminologia adottata viene inoltre giudicata inopportuna anche alla luce di recenti eventi, come quelli avvenuti a Crans Montana e l’incendio presso il “Constellation”.
Critiche emergono anche sul fronte della mobilità sostenibile. Il PDcom prevede infatti l’introduzione estesa del limite di 30 km/h in diverse aree cittadine, una misura che ha già incontrato la contrarietà di una parte significativa della popolazione. Secondo l’interpellanza, questi elementi contribuiscono a delineare un quadro in cui il piano, pur definito strategico e orientato al futuro, appare distante dalla realtà quotidiana dei cittadini e carente di un adeguato consenso democratico.
Alla luce di queste considerazioni, Beretta Piccoli chiede al Municipio se ritenga ancora credibile e sostenibile l’impostazione del PDcom, se non sia opportuno abbandonare la terminologia delle “costellazioni” a favore di una denominazione più chiara e rispettosa dell’identità dei quartieri, e se non sia necessario rivedere le misure sulla mobilità.
Viene inoltre sollecitata una possibile revisione complessiva del piano, con il coinvolgimento della popolazione e degli attori locali, nonché una riflessione sull’impostazione generale del progetto.



