Nomine annullate alla SIMS: il Consiglio di Stato si arrende al TRAM

Annullato anche il bando di concorso pubblicato il 4 marzo 2024. Il coordinamento della Sezione è affidato ora all’attuale aggiunta, Francesca Pedrazzini-Pesce
Annullato anche il bando di concorso pubblicato il 4 marzo 2024. Il coordinamento della Sezione è affidato ora all’attuale aggiunta, Francesca Pedrazzini-Pesce
BELLINZONA - Il Tribunale amministrativo cantonale ha dichiarato per due volte illegittima la nomina dei due direttori della Sezione dell'insegnamento medio superiore (SIMS). E il Consiglio di Stato ha deciso di non ricorrere al Tribunale federale contro la sua sentenza del TRAM, nel frattempo cresciuta in giudicato. Ne consegue - si legge nella nota governativa - che la decisione di nomina è annullata. Il Consiglio di Stato ha inoltre deciso di procedere all’annullamento del bando di concorso pubblicato il 4 marzo 2024.
Stando al comunicato diffuso, prossimamente arriverà la pubblicazione di un nuovo concorso per la conduzione della Sezione.
Lo scorso 3 febbraio, lo ricordiamo, il Tribunale cantonale amministrativo (TRAM) ha accolto il ricorso contro la decisione governativa di nomina del 24 marzo 2025 dei Capisezione della Sezione dell’insegnamento medio superiore.
Nelle scorse settimane, il Consiglio di Stato ha preso atto e approfondito le motivazioni espresse dal Tribunale. Da qui la decisione di non ricorrere. «Sin da subito e fino alla crescita in giudicato della futura decisione di nomina - prosegue la nota -, il coordinamento della Sezione dell’insegnamento medio superiore è affidato all’attuale aggiunta, Francesca Pedrazzini-Pesce, che assicura la piena operatività del settore e il prosieguo degli importanti lavori in corso in collaborazione con il collegio dei direttori delle scuole medie superiori e con il supporto della Divisione della scuola».
Il Consiglio di Stato ha infine reso noto che ha ai Capisezione uscenti ha formulato loro una proposta per dare continuità alla loro attività in seno all’Amministrazione cantonale. E che risponderà nelle prossime settimane agli atti parlamentari pendenti sul tema.




