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«Tutti in piazza il 22 novembre»

Dopo i tagli annunciati dal governo ticinese, l'OCST invita tutti i lavoratori a protestare con una manifestazione.
Ti Press archivio
Fonte OCST
«Tutti in piazza il 22 novembre»
Dopo i tagli annunciati dal governo ticinese, l'OCST invita tutti i lavoratori a protestare con una manifestazione.
BELLINZONA - I tagli sui salari e sulle risorse a disposizione nel settore pubblico, in particolare sociosanitario e socioeducativo, all'OCST non va proprio giù. Per questo invita lavoratrici e lavoratori di tutti i segmenti professionali a es...

BELLINZONA - I tagli sui salari e sulle risorse a disposizione nel settore pubblico, in particolare sociosanitario e socioeducativo, all'OCST non va proprio giù. Per questo invita lavoratrici e lavoratori di tutti i segmenti professionali a esprimere solidarietà e a opporsi ai tagli ai sussidi RIPAM, partecipando alla manifestazione organizzata per il 22 novembre in Piazza del Governo a Bellinzona. «Dobbiamo essere numerosi e far sentire la nostra voce unitaria affinché si imprima un deciso cambiamento di rotta a queste misure di risparmio», scrive il sindacato.

«Quando il popolo ha sostenuto in votazione l’obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2025 - si legge nel comunicato stampa diffuso in mattinata - certamente non desiderava che questo venisse applicato con un taglio generalizzato e indiscriminato. Le decisioni prese colpiscono il personale pubblico che opera offrendo servizi essenziali alla popolazione come la scuola, la polizia, l’amministrazione cantonale, ma anche gli enti sociosanitari e socioeducativi, che operano già da tempo sotto una grande pressione».

«Un valore da non dimenticare»

«Siamo stati tutti compatti nel sostenere il personale sociosanitario durante l’emergenza pandemica - continua -. Tutti hanno percepito quanto le lavoratrici e i lavoratori che operano in questo ambito svolgano un compito irrinunciabile. Lo stesso vale per l’impegno dei docenti a tutti i livelli. Ogni genitore ha capito cosa significa non poter contare appieno sulla scuola. Siamo stati anche grati alla polizia che ha garantito supporto, comunicando sicurezza alla popolazione. In quel momento è stato a tutti chiaro quanto valore producano le lavoratrici e i lavoratori dei settori pubblici, sociosanitario e socioeducativo per il nostro cantone».

No all'indifferenza

«I tagli salariali e delle risorse sono un ostacolo alla possibilità per le lavoratrici e i lavoratori di portare avanti in modo adeguato i loro numerosi compiti.

Il sindacato OCST si oppone in modo deciso anche ai tagli imposti ai sussidi di cassa malati RIPAM. Proprio nell’anno nel quale per la seconda volta assistiamo a una crescita fortissima dei premi, la riduzione delle risorse accresce il fardello che le persone e le famiglie devono sostenere per il pagamento del premio».

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