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CANTONEStupro sul treno, si interroga il Governo

10.10.23 - 12:22
Dalle file della Lega questa volta è Boris Bignasca a prendere parola, chiedendo chiarimenti al Consiglio di Stato
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Stupro sul treno, si interroga il Governo
Dalle file della Lega questa volta è Boris Bignasca a prendere parola, chiedendo chiarimenti al Consiglio di Stato

Dopo i commenti, l'interrogazione. Dalle file della Lega, in merito al presunto stupro di una minorenne da parte di due asilanti, è questa volta il deputato Boris Bignasca a prendere parola.

«L’odioso atto di violenza sessuale perpetrato su un treno da alcuni migranti presunti minorenni ai danni di una ragazzina è un disastro annunciato - sottolinea nello scritto rivolto al Governo, ricalcando quanto già sottolineato ieri dal suo partito -. I fautori della politica immigrazionista attualmente in essere ne portano la piena responsabilità. Il gravissimo reato commesso non è che la (purtroppo) prevedibile conseguenza di una politica migratoria improntata all’accoglienza scriteriata in cui la Svizzera persiste per motivi ideologici».

Da qui le seguenti domande poste al Consiglio di Stato:

    • Di che età sono i due richiedenti asilo accusati di stupro?
    • Di che nazionalità sono i due richiedenti asilo accusati di stupro?
    • Da quanto tempo sono in Svizzera i due richiedenti asilo accusati di stupro?
    • Quanto costa al mese la gestione di questi due richiedenti asilo accusati di stupro?
    • Cosa facevano sul treno alle 6 di mattina questi due richiedenti asilo accusati di stupro?
    • Il consiglio di Stato ritiene che la situazione a Chiasso e nei dintorni degli altri centri asilanti sia accettabile?
    • I migranti economici che commettono reati devono essere allontanati subito dal Paese, senza se né ma. Idem quelli che non hanno diritto di rimanere in Svizzera. Come mai questo non succede?
    • Quante sono le strutture per asilanti, richiedenti asilo e permessi simili in Ticino? (indicare il numero, il tipo, il numero di ospiti e la distribuzione per distretto)
    • Gli orari d’uscita degli asilanti dagli appositi centri federali vanno drasticamente ridotti, in particolare durante i fine settimana, come ha chiesto a più riprese la Lega. Come mai invece vengono lasciati stupratori liberi di girare sui treni?
    • L’attuale prassi prevede che un migrante che si dichiara minorenne viene, se non in casi eccezionali, considerato tale “fino a prova del contrario”, e quindi messo a beneficio dei relativi privilegi. È ancora sostenibile questa prassi?
    • Vengono svolti accertamenti al fine di verificare l’età dei richiedenti l’asilo? Se si, di che tipo?
    • È vero che il cantone prevede di dislocare altri richiedenti sul territorio (ad esempio Arzo)? I comuni e la popolazione sono stati coinvolti? Chi paga i costi di gestione (sicurezza accresciuta)?
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