Cerca e trova immobili

CANTONEConsuntivo 2022, leggero avanzo

29.03.23 - 10:57
Dopo due anni, fa segnare +3 milioni di franchi. Il Consiglio di Stato: «La situazione rimane molto fragile»
Ti-Press
Consuntivo 2022, leggero avanzo
Dopo due anni, fa segnare +3 milioni di franchi. Il Consiglio di Stato: «La situazione rimane molto fragile»

BELLINZONA - Il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio riguardante il Consuntivo 2022: chiude, dopo due anni contraddistinti da risultati negativi, con un leggero avanzo d’esercizio di 3 milioni di franchi. Inoltre, l’autofinanziamento si attesta a 254.4 milioni di franchi. Il debito pubblico si situa al di sotto della soglia di 2.3 miliardi di franchi. Gli investimenti netti ammontano a 320 milioni di franchi. Il capitale proprio si assesta a -95.3 milioni di franchi.

«Il risultato - scrive il Governo - è migliore di 137.9 milioni rispetto al preventivo, confermando le tendenze già segnalate nei preconsuntivi dello scorso anno». Sul miglioramento del preventivo ha inciso in modo particolare «l’aumento dei ricavi, sia in relazione a una maggiore entrata sugli utili della BNS (+25.6 milioni di franchi), sia in relazione a un aumento dei ricavi fiscali (+125.4 milioni) di cui 37.7 milioni di franchi dovuti a una crescita delle imposte sul reddito e sulla sostanza delle persone fisiche».

In merito all’aumento di queste imposte, «rileviamo che il preventivo 2022 è stato presentato a settembre 2021, in un momento molto incerto per quanto riguardava l’evoluzione economica: se da un lato le previsioni indicavano una ripresa economica, dall’altro tale crescita non era considerata tale da compensare le perdite subite a causa della pandemia». I dati aggiornati concernenti l’andamento economico nel 2021 e nel 2022 mostrano che «l’evoluzione è stata migliore rispetto a quanto previsto, con una correzione al rialzo delle stime del PIL nominale per il Cantone del 2.4% nel 2021 e del 0.3% nel 2022. Questo migliore andamento dell’economia cantonale ha contribuito a migliorare il risultato dei conti». Altri aumenti dei ricavi fiscali si riscontrano per le imposte suppletorie e multe (+20.4 milioni), per le imposte di successione e donazione (+17.9 milioni), per le tasse di iscrizione a registro fondiario (+10.8 milioni), per le imposte di circolazione e navigazione (+8.3 milioni), per le imposte sugli utili immobiliari (+8.1 milioni) e per l’imposta sul bollo (+7.7 milioni).

Sul fronte delle spese (senza addebiti interni), si riscontra un aumento complessivo di 36.7 milioni di franchi rispetto al preventivo «nonostante minori spese di trasferimento per 31.4 milioni rispetto al preventivo 2022 registrate in particolare nel settore dell’assistenza (-21.6 milioni), nell’ambito dei sussidi dei premi di cassa malati (-14 milioni; premi rimasti stabili), dei trasporti pubblici (-12.3 milioni) e delle ospedalizzazioni (-6.4 milioni)». Aumentano d’altro canto le spese per beni e servizi (+28.3 milioni), «in particolare a seguito della necessità di far fronte all’accoglienza dei profughi in arrivo dall’Ucraina (spese quasi totalmente compensate dalla Confederazione), delle spese per l’organizzazione del soccorso dell’emergenza sanitaria e delle spese per l’energia degli stabili».

Si osservano inoltre aumenti per i versamenti a fondi e finanziamenti speciali (+14.7 milioni) e gli ammortamenti (+13.4 milioni) a seguito degli importanti investimenti effettuati. Sebbene il risultato d’esercizio del 2022 ritorni in cifre positive, «la situazione rimane molto fragile, anche perché alcuni elementi che hanno contribuito a migliorare le previsioni di preventivo non si ripeteranno nelle stesse proporzioni nei prossimi anni». È ormai assodato che nel 2023 «la BNS non verserà alcuna quota sull’utile (nel 2022 il versamento è stato di 162.6 milioni), ciò che rende oltremodo difficile raggiungere l’obiettivo prefissato di limitare il disavanzo per il 2023 a -80 milioni di franchi». A ciò vanno aggiunti gli effetti negativi sulla «crescita dell’economia mondiale del conflitto in Ucraina tutt’ora in corso e dall’attuale contesto di marcata incertezza».

Il raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2022 non deve pertanto illudere: «Ci attendono sfide importanti nei prossimi anni sul fronte del riequilibrio delle finanze cantonali». Il prossimo obiettivo «rimane l’elaborazione di un preventivo 2024 con un disavanzo massimo di 40 milioni di franchi in vista del pareggio dei conti entro il 2025. Per raggiungere questi obiettivi sarà necessaria una collaborazione fra i vari livelli istituzionali e le forze politiche».

Il documento completo è consultabile qui.

Sostieni anche tu la Vallemaggia e la Mesolcina.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
COMMENTI
 

rita b. 1 anno fa su tio
Tutto bene arrivano le votazioni !!!
NOTIZIE PIÙ LETTE