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PoliticaCo-docenza e nuova scuola media, l'ira dell'UDC

15.02.23 - 12:35
«Una rivoluzione sociale per pochi, non una riforma scolastica per tutti»
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Co-docenza e nuova scuola media, l'ira dell'UDC
«Una rivoluzione sociale per pochi, non una riforma scolastica per tutti»

Sono passate poche ore dal voto in Gran Consiglio che ha dato il via alla riforma della scuola media senza più livelli e già arrivano le prime dure reazioni da una parte del mondo politico ticinese.

È l'UDC in mattinata a divulgare un duro comunicato che attacca i partiti che hanno votato a favore: «Ieri la maggioranza del Gran Consiglio composta da Socialisti, Verdi, Centro, Più Donne, Comunisti e in modo incomprensibile anche la Lega, ha fatto rientrare dalla finestra un pezzo della fu “scuola che verrà” bocciata dal popolo ticinese - si legge nella nota - ma i Ticinesi vogliono una vera e solida riforma del sistema scolastico per salvare il futuro dei nostri giovani».

E sottolineano come «una rivoluzione sociale per pochi» viene fatta passare «per una riforma scolastica per tutti». 

Il DECS, il Consiglio di Stato, la Commissione scolastica e il Gran Consiglio - sostengono gli esponenti del partito - «buttano nel mucchio un pasticcio affrettato e milionario per salvare la faccia del Consigliere Bertoli. Dopo 12 anni di politiche e scelte scolastiche fallimentari e di ideologia egualitarista da parte del DECS - è l'affondo - si è deciso di sprecare altri 3 anni con un esperimento che non condurrà da nessuna parte».

Per 3 anni - argomenta l'UDC - verranno testati «4 nuovi modelli didattici, ma al massimo per 6 sedi scolastiche delle 36 di scuola media senza specificare cosa sarà testato, quali sono i criteri di valutazione, quali saranno i vantaggi e gli svantaggi di chi partecipa all’esperimento e chi e come sarà giudicato l’esito dell’esperimento. Si vuole illudere i genitori e gli allievi - dicono - che i livelli non ci saranno più, mentre continueranno a esserci per circa 10'000 allievi su 12'000 allievi delle scuole medie».

A loro avviso, «oltre a non essere scientificamente serio, questo procedimento crea confusione generale tra docenti, direzioni, genitori oltre a una evidente disparità di trattamento tra allievi, famiglie e sedi senza sapere se e chi sarà favorito e chi sarà penalizzato da questa scelta affrettata, improvvisata e incompleta».

Credono che «non sarà migliorata di un millimetro la situazione della scuola ticinese e chi ne paga le conseguenze saranno le famiglie. In più, il Gran Consiglio ha votato questa assurda e discriminatoria formula di sperimentazione senza un dispositivo di legge e senza un credito di spesa».

L’UDC - si legge ancora nella nota - ha «sempre ribadito che la scuola andava riformata al più presto e dal 2016 a oggi ha presentato numerosi soluzioni concrete, tutte inevase. Ci siamo battuti e ci batteremo per superare il vicolo cieco dei livelli, ma non abbassando la qualità, né creando incertezza e approssimazione».

 

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COMMENTI
 

Maratoneta 1 anno fa su tio
UDC 👎🏽👎🏽👎🏽👎🏽

tulliusdetritus 1 anno fa su tio
Morisoli arrabbiato. Ma la vera notizia sarà quel giorno che sarà contento

Princi 1 anno fa su tio
e poi si chiedono perche la gente non va piu a votare!? siamo governati da .......

Maratoneta 1 anno fa su tio
UDC….👎🏽👎🏽👎🏽👎🏽

Isone 1 anno fa su tio
Risposta a Maratoneta
Interessante punto di vista. Saresti anche in grado di svilupparlo?

falco8 1 anno fa su tio
Risposta a Isone
-Isone - Il problema è che questo partito è visto come ultraliberale e xenofobo a torto o a ragione. Quindi anche se di tanto in tanto ci sono proposte o iniziative molto interessanti anche per chi non li vota, ci si oppone solo perchè è l'UDC. Mi ricordo di gente che ha votato a favore della libera circolazione solo perchè l'iniziativa era targata UDC. Ma questo è un discorso che purtroppo vale per ogni partito, si tende a silurare ogni iniziativa che viene dagli altri, anche se buona.

Maratoneta 1 anno fa su tio
Risposta a Isone
Non sono un politico ma un cittadino, lo sviluppo lo lascio a persone come te.

Muntin 1 anno fa su tio
12 anni supersalariato + la lauta pensione che l'aspetta ....piangem poveri ticinesi ad aprile MIRANTE

angie2020 1 anno fa su tio
Via l’ipovedente. È un fallimento.

Isone 1 anno fa su tio
Risposta a angie2020
Angie santa subito!

ajeje 1 anno fa su tio
Risposta a angie2020
Chi tiri in ballo ha un nome e cognome, chiamarlo con la sua disabilità è da vigliacchi e ignoranti.

Kelt 1 anno fa su tio
Che disastro e che tristezza. L'ennesimo favore alle scuole private e l'ennesimo sgarbo alla cittadinanza che si era espressa contro la scuola che verrà. Come al solito infine, non sono stati ascoltati i pareri di chi lavora sul campo. La co-docenza è impraticabile. Metodi diversi, antipatie personali, difficoltà di svolgere due programmi diversi ma paralleli... E poi, insomma, avere i livelli in Ticino è difficile. Possibile che non vogliamo prendere in considerazione che esiste chi non ha voglia di studiare? o che non è tagliato per farlo? Perchè abbassare il livello per lgi studenti che dimostrano di non aver li minimo interesse e far passare al voglia a tutti i loro compagni di classe? Lo scotto lo pagano i docenti bravi (che, tassello dopo tassello, abbandonano) gli studenti bravi (che vedono l'asticella scendere clamorosamente) e la scuola pubblica (che vede i futuri studenti dotati iscriversi alle private...).

Mattiatr 1 anno fa su tio
Risposta a Kelt
Non lasciare indietro nessuno cosicché si resti fermi. La mammina col figlio intelligentissimo vedrà confermata la sua percezione malgrado il docente le abbia fatto notare che non studia e prende voti pessimi. È naturale che ci siano capacità ed interessi fra gli studenti che ne determinano il rendimento scolastico. A mio modesto parere sarebbe bastato inserire 2-3 appuntamenti semestrali in cui i ragazzi possano dimostrare le loro capacità (un test) dopo il quale, in caso di esito positivo, passare immediatamente al livello A. Questa mi pare più un'operazione per aumentare il numero del corpo docenti che una modifica al funzionamento scolastico.

Kelt 1 anno fa su tio
Risposta a Mattiatr
Trai le giuste conclusioni ma sbagli il tiro. E' una riforma voluta da chi vuole collegare a tutti i costi e contro tutte le opinioni il suo nome ad essa. i docenti sono per la stragrande maggioranza contrarissimi. 1) perché il carico di lavoro raddoppierebbe 2) perché costretti al lavorare con colleghi che hanno diversi metodi e coi quali non sempre si ha identità di vedute. 3) perché non è previsto un aumento degli insegnanti 4) perché i docenti vorrebbero insegnare la loro materia e non mettere stelline a ragazzi di 13 anni che non riescono a svolgere compiti adatti ad una 5a elementare! La verità è che non si ha il coraggio di fare un test P.I.S.A. con i test di 30 anni fa. Ci si continua a dare le pacche sulle spalle perché tutto sommato i risultati sono in linea...ma se il livello è sceso dappertutto ci si può dire contenti?

Mattiatr 1 anno fa su tio
Risposta a Kelt
Forse ho saltato un paio di passaggi ;-) Diciamo mi sono già fatto il film se tutto ciò dovesse passare: Maggior carico = maggior malcontento fra la docenza = richiesta di aumentare l'organico. Bene o male sono d'accordo con quello che dici, devo dire che hai messo un paio d'elementi sul tavolo sulla quale non avevo pensato, quindi dovrei rifletterci un attimo.¶ Sui test Pisa sono d'accordo, anche se a dirla tutta non so quanto sia necessario usare versioni vecchie (alla fine ci sono materie che sono state aggiornate, non vorrei fosse controproducente).

giàgggià 1 anno fa su tio
e ioppppaaaago 🙏🙏🙏🙈🙈💸💸💸💸💸💸💸💸💸 sciüüüscia-litèrrrrr 😱😱😱🇨🇳🍉🇨🇳🍉🇨🇳🍉🇨🇳🍉

tschädere 1 anno fa su tio
e cosa aspetate da un gran consiglio ticinese composto da personaggi a livello 0. le votazioni sono alla porta.

CHGordola 1 anno fa su tio
In Svizzera ci sono opportunità molto più pari rispetto ad altre nazioni. Trovo giusto avere livelli differenti ma non per dare opportunità differenti, è che siamo esseri umani e alcuni ragazzini/e devono essere seguiti diversamente che altri. Quindi è giusto avere dei programmi diversi, con dei livelli diversi. Poi quando si cresce e si capisce che strada si vuol prendere ci sono anni passerella, scuole diverse, formazioni ausiliarie eccetera e si arriva a fare quasi qualsiasi percorso da ogni percorso da cui si arriva. La scuola va cambiata però con dei modelli sensati non da queste proposte che non hanno né capo né coda. Impariamo un po' dagli altri e prendiamo esempio da altri modelli che già funzionano invece di fare esperimenti a caso senza una meta precisa.

Adegheiz 1 anno fa su tio
Sapete perché hanno messo la codocenza? Perché è risaputo che i meno bravi sono anche i più rompiscatole. Serve solo per aumentare la forza autoritaria

ajeje 1 anno fa su tio
Se fosse per loro indirizzamento dalla prima media

Isone 1 anno fa su tio
Risposta a ajeje
In altri cantoni, l'indirizzamento si fa già alla fine della scuola elementare, e non conta solo due livelli, bensì tre. Incomprensibile la scelta di livellamento verso il basso compiuta dal Gran Consiglio ticinese.

ajeje 1 anno fa su tio
Risposta a Isone
Trovo che Indirizzare bambini di quell'età a delle scelte per il proprio futuro è assurdo.

Isone 1 anno fa su tio
Risposta a ajeje
Allora cosa si fa quando in classe ci sono allievi che riescono con facilità mentre altri necessitano di un programma più adattato alle loro difficoltà? Appiattiamo tutto verso il basso, in modo che gli allievi che si impegnano e riescono vengono frenati dal livello generale della classe che è tirato verso il basso perchè altri non riescono a seguire? Mi sembra insensato. Oppure preferiamo adattare il livello per i migliori, lasciando gli altri annaspare, col rischio di moltiplicare gli insuccessi scolastici? L'idea dei livelli non è male e permette di adattare il percorso scolastico alle capacità dell'allievo.
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