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CANTONE / SVIZZERAMedico del traffico: semplificare la formazione o abolirlo?

14.03.19 - 10:56
Due mozioni chiedono al Consiglio federale di agire. Marco Chiesa propone criteri meno rigidi. Lorenzo Quadri chiede di cancellare la figura
Keystone (archivio)
Medico del traffico: semplificare la formazione o abolirlo?
Due mozioni chiedono al Consiglio federale di agire. Marco Chiesa propone criteri meno rigidi. Lorenzo Quadri chiede di cancellare la figura

BERNA / LUGANO - Il dibattito attorno alla discussa - in particolar modo in Ticino - figura del Medico del traffico SSML si fa animata anche sotto il cupolone di Palazzo federale. Questa mattina, i deputati ticinesi Marco Chiesa e Lorenzo Quadri hanno presentato due mozioni, chiedendo al Consiglio federale di attivarsi sulla questione.

Criteri meno rigidi - La proposta del consigliere nazionale UDC, la più “diplomatica” fra le due, incarica il Governo di modificare l’Ordinanza sull'ammissione alla circolazione (OAC) al fine di semplificare la formazione per l'ottenimento del titolo di Medico del traffico, eliminando «l'evidente sproporzione nei criteri da adempiere per esercitare le funzioni di Livello 1, 2 e 3, rispetto a quelli per il 4».

L’intenzione di Chiesa, come esplicitata nelle motivazioni dell’atto, non è quella di mettere in discussione la figura del Medico del traffico ma quella di «introdurre una semplificazione che eviti l’instaurarsi di posizioni monopolistiche in questo settore dovute all’iter troppo complesso della formazione». L’obiettivo in altre parole è quello di ridurre i tempi di formazione per quanto concerne il titolo di livello 4.

Figura da abolire - Più drastica è invece la direzione proposta da Lorenzo Quadri, che punta il dito contro i «limiti» mostrati da Via Sicura, e chiede al Consiglio federale di presentare al Parlamento una proposta di modifica legislativa che preveda l’abolizione della figura che ha «causato situazioni non sostenibili, legate sia alla situazione di monopolio in cui opera la dottoressa italiana, ma anche alla figura stessa».

Medico del traffico che «dispone di potere eccessivo ed arbitrario nei confronti dei “pazienti”» secondo Quadri, che denuncia «situazioni di criminalizzazione e vessazione degli automobilisti» che sono «del tutto sproporzionate ed inaccettabili». Una situazione «sfuggita di mano al legislatore» per il consigliere nazionale leghista, che in conclusione - «in via del tutto subordinata» - si allinea a quanto proposto da Chiesa, chiedendo perlomeno di allentare i requisiti per diventare Medico del traffico di livello 4, «evitando perniciose situazioni di monopolio come quella che si vive in Ticino».

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