CANTONE
11.03.2019 - 15:190

«L'Sms di Sanvido è figlio di una cultura sbagliata»

I Verdi attacano il comportamento del presidente del Cda dell'EOC e stigmatizzano il silenzio delle principali forze politiche: «In Ticino le istituzioni sono ormai solo un mezzo di potere»

BELLINZONA - Nonostante l'annunciato decreto di abbandono da parte del procuratore generale, non si placa la polemica attorno all'Sms inviato da Paolo Sanvido a Giovanni Pedrazzini. «Esso è figlio di una cultura totalmente sbagliata», deplorano i Verdi del Ticino in una nota odierna  stigmatizzando il comportamento del presidente del Cda dell'EOC e attaccando «il silenzio» delle principali forze politiche cantonali. «In Ticino la cultura della cosa pubblica è quasi spenta. Le istituzioni sono ormai solo un mezzo di potere».

E questo caso, secondo gli ecologisti, è solo la punta dell'iceberg in un cantone dove «non si indigna più nessuno». Neppure quando il presidente dell'EOC offre via messaggio il posto da primario a un suo amico «in barba a qualsiasi procedura di concorso». 

La punta dell'iceberg perché secondo i Verdi questo è diventato «lo specchio di un Ticino nel quale non ci riconosciamo più, come probabilmente non vi si riconoscerebbero più i principali protagonisti della vita politica di qualche decennio fa». Gli ecologisti vedono un disamore per la cosa pubblica e verso lo Stato. «Le numerose vicende controverse di questo quadriennio, come Argo 1, o le modalità in cui si è glorificato il settore della moda, rivelatosi in realtà nient’altro che una lavatrice fiscale sono lì a provarlo».

I Verdi, quindi, ritengono «corretto» chiedere un passo indietro a Sanvido. «Siamo comunque consapevoli che difficilmente avverrà proprio per mancanza di cultura ed etica» e per questo «chiediamo agli elettori valutare le forze politiche anche in rapporto alla gestione del proprio potere». Perché il 7 aprile si avvicina a grandi passi. «Vi è la possibilità di lanciare un bel segnale».

Commenti
 
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Nmemo 2 anni fa su tio
Va bene i Verdi e l’MPS, comunque piccoli numeri. Ma dove stanno il partitone, quello che insegna etica della politica a tutti, il partito che ha ovunque orecchie, il multi talento ciellino e su tutto i compagni? Tira aria di una strana coalizione di preoccupanti silenzi, PLRT, PPD,PS e UDC.
tip75 2 anni fa su tio
ma basta fare gli ipocriti su, lo sanno tutti che funziona così, quanto all indignazione beh non si dimettono nemmeno quando rubano quindi c’è ancora qualcuno che ci crede? quanto si conflitti di interesse bisognerebbe fare una legge che li impedisca per principio insieme al casellario pulito e alla professionalità di un politico per poter occupare una carica,allora forse si potrebbe ricominciare ad avere un briciolo di fiducia nel sistema ma e’ pura utopia
marco17 2 anni fa su tio
E certi politicanti di chi sono figli?
Gus 2 anni fa su tio
Questa è la cultura leghista?
casi89 2 anni fa su tio
ormai lo si sa.qui puzza.non resta che:cardiocentro deve rimanere quello che e.sanvido va mandato fuori dal eoc senza possibilita della lega a opporsi e pedrazzini trovera sicuramente un posto in politica.ai super inutili,e dico tutti i 5 alle orsoline,cominciate almeno nel ultimo mese a farvi valere.
marco17 2 anni fa su tio
I Verdi hanno ragione al 100%: a parte la Lega, la discrezione degli altri partiti è davvero imbarazzante. Purtroppo, per la loro storia che li ha visti spesso cambiare orientamento e per l'inconsistenza di certi loro esponenti, i Verdi possono ben difficilmente costituire l'alternativa in questa tornata elettorale. Peccato.
Nmemo 2 anni fa su tio
Per il fatto, se il presidente e membro EOC, di suo non si dimette, e/o l’autorità di nomina non decidesse di rimuoverlo dalla carica, allora il Ticino della politica potrà essere definito una Repubblica delle banane.
F/A-18 2 anni fa su tio
@Nmemo Ma smettila...!
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