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Quello "schema Ponzi" con un centinaio di vittime, ticinesi compresi

Una persona è stata interrogata nelle scorse ore, un 45enne era già finito in manette nel 2024
Depositphotos (taldav68)
Fonte RSI
Quello "schema Ponzi" con un centinaio di vittime, ticinesi compresi
Una persona è stata interrogata nelle scorse ore, un 45enne era già finito in manette nel 2024

BELLINZONA - Oltre cento persone danneggiate, tra cui molti ticinesi e residenti nella Svizzera tedesca. Sono le vittime di una grossa frode con il cosiddetto "schema Ponzi", di cui si sta occupando il Ministero pubblico ticinese. Lo riferisce la Rsi.

I denari rastrellati dai procacciatori di clienti, tra cui un 45enne del Bellinzonese arrestato lo scorso anno e oggi a piede libero, finivano in un fondo denominato "Bridge", dal quale però mancano all'appello almeno 12 milioni di franchi. Gli inquirenti hanno sequestrato conti in Germania, Lituania e Belgio. Oltre al 45enne, è coinvolto in misura minore un cittadino italiano, che non è mai stato arrestato.

La mente dell'operazione truffaldina? Una coppia di indiani residenti all'estero, che al momento sono irreperibili. Per allestire la piramide – con i nuovi fondi che andavano a sanare i precedenti buchi, in una catena senza fine – erano stati promessi interessi fuori scala, fino al 50-70%. La presentazione era avvenuta in un grande albergo di Lugano.

A dare nuova linfa alle indagini è stata l'estradizione in Ticino, lo scorso mercoledì, di un cittadino italiano che qualche settimana fa era stato arrestato nella Repubblica Ceca. Nelle scorse ore è stato interrogato dalla procuratrice Chiara Borelli, che ritiene abbia avuto un ruolo apicale nell'organizzazione. Il reato principale ipotizzato è truffa per mestiere.

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