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LUGANOMomenti di tensione all'ex Macello, ora si dialoga

29.12.21 - 20:19
In seguito ad alcuni scontri tra autogestiti ed agenti in tenuta antisommossa, ora la situazione è più calma
Ti-Press (Samuel Golay)
Momenti di tensione all'ex Macello, ora si dialoga
In seguito ad alcuni scontri tra autogestiti ed agenti in tenuta antisommossa, ora la situazione è più calma
Gli occupanti hanno espresso le loro richieste: «Rilascio dei due fermati, denuncia dell’aggressione e riconoscimento dell’autogestione con uno spazio in città»

LUGANO - Poco dopo le 20 di questa sera è salita la tensione nell'area dell'ex Macello, in viale Cassarate a Lugano, occupata da questo pomeriggio da alcuni autogestiti al grido di «Il Molino non si tocca!».

Più nel dettaglio si segnala uno scontro a distanza tra polizia e autogestiti, con i primi che hanno sparato proiettili di gomma e utilizzato dello spray al peperoncino, mentre i secondi hanno lanciato bottiglie e altri oggetti. In loco è giunta anche un'ambulanza della Croce Verde di Lugano, parrebbe per soccorrere una persona ferita.

La situazione si è poi pian piano calmata. In particolare, la consigliera comunale (PS) Mattea David è entrata nel Macello per cercare di avviare un dialogo.

Le richieste degli autogestiti
Gli autogestiti hanno comunicato alla consigliera comunale le proprie richieste per l'avvio di una mediazione: «Rilascio dei due fermati, denuncia dell’aggressione e riconoscimento dell’autogestione con uno spazio in città».  

Durante il resto della giornata, escluso qualche incidente isolato, la situazione era rimasta perlopiù tranquilla. È stato segnalato in particolare il lancio di alcuni fuochi d'artificio e una breve discussione tra gli agenti e un gruppo di autogestiti. Il Municipio, lo ricordiamo, intende inoltrare una denuncia per violazione di domicilio.

COMMENTI
 
F/A-19 7 mesi fa su tio
Ho letto che per volere del municipio si è sigillato in modo importante il perimetro e le entrate con grossi blocchi di beton. Al molinari basterebbe ora una semplice scala per salire, entrare e tirar via la scala, sarebbero così facendo in un castello fortificato con poca possibilità di essere disturbati. A me sembra che questo municipio non ha voglia di risolvere i problemi dei suoi cittadini, al contrario li complica con provocazioni da asilo infantile. Ma cosa ci vuole a lasciare l’ex Macello ai molinari senza più rompergli le b ..le?
fildefer 7 mesi fa su tio
Ci vogliono pedate nel sedere a quelle persone! Il contribuente è stufo di pagare a causa loro! Come si legge dai media persone ultra trentenni arrestate!! Ma il vero trentenne in settimana lavora, di conseguenza non è in giro a rompere le scatole ai cittadini e alle autorità! Municipio non mollare!! Mandiamoli a lavorare!! Con pala e piccone che inizino il secondo buco del San Gottardo!! Così alla sera sono stanchi e non rompono le palle ai cittadini
Tzozjlred 7 mesi fa su tio
Che ragionamenti da cavernicolo, torni sulla terra. Si ricordi che spalare la terra è un onore non una punizione da lavori forzati. Buon anno a tutti
volabas56 7 mesi fa su tio
Ma l'oca sul tetto è scesa o no?
Tzozjlred 7 mesi fa su tio
La parola brozzone e un insulto perché pubblicate questi commenti? Comunque dopo una tale provocazione da parte dell autorità che continuano a prendere come scusa il non dialogo per poter giustificare ciò che non potrebbero fare dovrebbe finalmente prendere atto del fallimento totale del "problema autogestione" e ricordarsi che il sindaco precedente Giudici ha garantito alla cittadinanza un ventennio più o meno tranquillo dando ascolto e possibilità all'autogestione senza troppi problemi. Spero che il mio commento sia pubblicato e che finalmente tutto rientri nella normalità.
don lurio 7 mesi fa su tio
Identificare gli autogestiti "Brozzoni" e chi li paga . Le spese di intervento della polizia ecc... eccc.. fargli pagare le spese. Fuori i nomi dei autogestiti e quelli fermati pubblicarli sui giornali con le rispettive foto.
Tzozjlred 7 mesi fa su tio
Ma non ha nient altro da fare che sparare cavolate?
vulpus 7 mesi fa su tio
La politica della nostra città faro è allo sbando. Tutto stà sfuggendo di mano. Si continua a ripetere come un mantra le soliti frasi, senza nessuna iniziaziva seria. Ieri il problema dovevano farlo risolvere ai 2 ufficiali della polizia che secondo la procura, hanno deciso di far abbattere lo stabile. Pensiamo veramente che il problema sia risolvibile con queste continiue azioni di forza e scaramucce cittadine? Il sindaco poi non sarebbe opportuno che si astenga da interviste se non preparato a rispondere adeguatamente? Lugano è ora di darsi la sveglia: dopo aver affidato ai privati la soluzione dei progetti di base della città, siamo al punto di affidare alle forze dell'ordine la soluzione di problemi che non si vogliono affrontare? È tramintata l'era dei sindaci con lungimiranza?
Brontolo pensionato 7 mesi fa su tio
Far rispettare le leggi è chiedere troppo? Possibile che una decina di Molinari possano impunemente occupare e mettere in scacco l'ordine pubblico di una città, dettando legge e condizioni? Che si agisca e si ripristini al più presto la legalità e l'ordine pubblico. Ne va della credibilità delle istituzioni e di chi ci governa.
cle72 7 mesi fa su tio
Perché demolire una struttura nel cuore della notte è rispettare la legge? Demolire una struttura così vecchia senza fare le verifiche dell'amianto e di altre sostanze pericolose è rispettare la legge? Vado avanti se vuoi.
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