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LOCARNO
17.06.2021 - 11:280
Aggiornamento : 17:56

Il tifo che sfocia in violenza: botte e insulti in centro a Locarno

Due giovani sostenitori della nazionale italiana sono stati presi di mira a seguito della sfida Svizzera-Italia

In precedenza gli aggressori insultavano le vetture che mostravano una bandiera tricolore o semplicemente una targa italiana

LOCARNO - Per la nazionale elvetica, la sfida con l'Italia agli Europei di calcio si è conclusa con una sconfitta. Ma in Ticino non sono comunque mancati i festeggiamenti: in svariate località i tifosi della squadra italiana sono infatti scesi in strada per i classici caroselli.

Una situazione festosa che a Locarno è però sfociata in un brutale episodio di violenza: nella tarda serata di mercoledì, nelle vicinanze di Piazza Castello e a due passi da una stazione di servizio situata lungo via Giovanni Antonio Orelli, due tifosi della nazionale svizzera - che apparentemente «avevano bevuto troppo ed erano arrabbiati» per il risultato della partita, come racconta un testimone - prendevano infatti di mira con insulti di vario genere o il lancio di oggetti le vetture che transitavano sfoggiando una bandiera tricolore o anche semplicemente una targa della vicina penisola.

E non solo. Infatti, la situazione è poi ulteriormente degenerata: a un certo punto due sostenitori della nazionale azzurra che erano di passaggio, «e che forse hanno detto “Forza Italia”», sono stati strattonati alla maglietta e aggrediti dall'accoppiata. «Nell'episodio, ho visto che uno di loro quasi finiva sotto le ruote di un bus» ci racconta ancora il nostro interlocutore.

Dopo questo primo episodio di violenza, i due avevano implorato gli aggressori di smetterla. «Abbiamo capito, ce ne andiamo, lasciateci stare» gridavano. Ma poi c'è stato un secondo pestaggio: uno dei due è stato assalito e buttato a terra in mezzo alla strada, e quindi colpito con violenti calci e pugni in faccia, come mostra un video in possesso di tio/20minuti. L'amico è allora intervenuto per proteggerlo dai colpi. «Temevo che morisse» ci dice ancora il testimone, anche lui poi minacciato da qualcuno dei presenti. E aggiunge: «Quando si è rialzato in piedi, il ragazzo aveva tutta la mascella gonfia».

Alla mischia si è infine aggiunto un altro gruppo di giovani tifosi. E alla fine sono arrivate sul posto quattro pattuglie di polizia. Ma nella confusione gli aggressori erano già riusciti ad allontanarsi, secondo quanto ci spiega il testimone. Il tutto sarebbe comunque avvenuto sotto l'occhio delle telecamere del traffico presenti nella zona.

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