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10.06.2021 - 13:020
Aggiornamento : 15:36

Il TAF conferma la revoca del passaporto all'ex agente di Argo 1

Per Il Tribunale amministrativo federale il provvedimento adottato dalla SEM è «giustificato» e «proporzionato».

L'uomo era stato arrestato nel 2017 in Ticino durante un'operazione anti-terrorismo. Era poi stato successivamente condannato dal Tribunale penale federale.

BELLINZONA - L'ex agente di Argo 1 non avrà indietro il suo passaporto svizzero. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha infatti deciso di confermare il provvedimento adottato dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) che aveva deciso di revocarglielo nel 2019 a seguito dei fatti avvenuti due anni prima. Secondo il TAF, infatti, le azioni dell'oggi 37enne hanno«seriamente minacciato la sovranità, la neutralità e la diplomazia della Svizzera», oltre a metterne in pericolo la sicurezza interna ed esterna. Per questi motivi i giudici di San Gallo hanno ritenuto «giustificato» e «corretto» il provvedimento della SEM.

L'arresto nel 2017 - L'uomo - un cittadino turco ed elvetico - era stato arrestato durante un'operazione anti-terrorismo andata in scena in Ticino il 22 febbraio 2017 su ordine del Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Sempre quell'anno era stato condannato a due anni e mezzo di carcere (di cui sei mesi da scontare) dal Tribunale penale federale di Bellinzona per aver fatto opera di propaganda e proselitismo per il gruppo fondamentalista islamico Jabhat Al-Nusra.

Una prima svizzera - Il caso dello svizzero-turco fu una prima a livello nazionale. Fu infatti la prima persona con doppia cittadinanza a perdere il passaporto rossocrociato. Una decisione, quella presa dalla SEM, che indusse il legale dell'uomo a ricorrere al TAF. Che ora ha rigettato il ricorso. «La revoca della cittadinanza - precisa il Tribunale nella propria sentenza datata 31 maggio - è idonea a proteggere la società e lo Stato dalla minaccia del terrorismo. Questo provvedimento, previsto espressamente dal legislatore, è necessario per raggiungere lo scopo voluto, considerato che non esistono altre misure legali di minore incisività. L’interesse pubblico prevale dunque sull’interesse privato del ricorrente a potere beneficiare della cittadinanza svizzera».  Il TAF conclude precisando che la decisione «è conforme alla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo relativa alla portata della protezione che garantisce l’articolo otto della Convenzione europea dei diritti dell’uomo in caso di revoca della cittadinanza».

L'ex agente di Argo 1 ha ancora la facoltà di ricorrere contro la decisione del TAF presso il Tribunale federale di Losanna.

Commenti
 
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pillola rossa 1 mese fa su tio
Alla buon'ora. Qualcuno si ricorda sotto chi era Argo1?
dan007 1 mese fa su tio
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