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CHIASSO
13.04.2017 - 07:210

Delitto di Via Valdani, si allevia la posizione del giovane Ignorato

Si fa strada l’ipotesi di aggressione per il 24enne, ritenuto in un primo momento responsabile alla pari del padre. Rigettata l’istanza di liberazione, resterà in detenzione fino a metà maggio

CHIASSO - Si allevia la posizione di Mirko Ingnorato, il 24enne che, assieme al padre Pasquale, 52enne, partecipò nel novembre del 2015 all’omicidio del fiduciario 73enne Angelo Falconi, in un’autorimessa tra via Valdani e corso San Gottardo a Chiasso. Lo riferisce il Corriere del Ticino nella sua edizione odierna.

Le numerose perizie hanno in sostanza confermato le tesi presentate dagli accusati, secondo le quali la responsabilità materiale del crimine sarebbe esclusivamente del padre del 24enne, ipotesi avvalorata anche dall’assenza delle sue impronte sulla spranga utilizzata per colpire a morte Falconi.

Nei giorni scorsi, le autorità giudiziarie ticinesi hanno chiesto a quelle italiane di estendere i motivi dell’estradizione del 24enne al reato di aggressione. Una decisione che si traduce nell’intenzione di ipotizzare questo reato nei confronti del ragazzo. Sarà in seguito il titolare del fascicolo a decidere se - come invocato dalla difesa - rimuovere o meno l’imputazione più grave dall’atto di accusa.

Il 24enne, che si è visto rigettare un’istanza di liberazione, resterà in detenzione preventiva fino a metà maggio.

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