AGNO
13.03.2015 - 07:280
Aggiornamento : 10.01.2018 - 10:20

"Ma quale ladro, è un giovane disabile"

Il ragazzo bloccato a terra dagli agenti e descritto come un ladro in realtà è un "soggetto con deficit mentale".

AGNO - La foto la conosciamo. Rimbalzata sul web e sui giornali, arriva dal profilo Facebook del ministro Norman Gobbi: il post è di lunedì e loda "i poliziotti cantonali e comunali che fermano un ladro ricercato anche in Italia!". Un arresto in diretta nel bel mezzo della festa di San Provino ad Agno, con tanto di agente in posa che sfodera le manette. Troppo bello per essere vero. E difatti non è vero: o meglio, non è bello come sembra. Anzitutto il ragazzo, un 26enne di Reggio Emilia, «non è un ladro» ha appurato la Polizia cantonale. Non è nemmeno un ricercato, ma solo «un soggetto con deficit mentale allontanatosi da un centro di cura in Italia» confermano le autorità d’oltre confine, che si sarebbero rifiutate di prendere in consegna il giovane «in assenza dei presupposti per una limitazione della sua libertà personale in Italia».

In effetti anche in Ticino il 26enne «non ha commesso alcun reato» spiega la polizia. E le manette? Il fermo faccia a terra? Un qui pro quo: «Il giovane si era perso, è stato accolto a casa di un privato che ha chiamato le autorità per aiutarlo». Ma l’uomo, non comprendendo, si è spaventato ed è scappato dalla finestra mischiandosi alla folla di San Provino. «Gli agenti, scambiandolo per un ladro, lo hanno fermato» è la ricostruzione ufficiale. I genitori del ragazzo sono venuti in seguito a prenderlo in consegna al posto di polizia di Caslano.

 


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