Magliaso, scavi per la nuova scuola: i reperti archeologici non saranno conservati

Decisione condivisa tra Municipio e Ufficio dei beni culturali per evitare costi e ritardi
MAGLIASO - Muri, pavimentazioni in pietra, accessi, edifici e una piccola fornace.
I ritrovamenti archeologici emersi durante gli scavi per la nuova scuola elementare di Magliaso, risalenti a un periodo compreso ri tra il IV e il V secolo dopo Cristo e l’Alto Medioevo, non verranno conservati.
La notizia è riportata da La Regione. Come spiegato da Moira Morinini Pè, caposervizio archeologia dell’Ufficio dei beni culturali, il Municipio e il Servizio archeologico hanno deciso di completare la documentazione del sito e poi permettere la ripresa del cantiere. Le esigenze della conservazione, infatti, sono state ritenute incompatibili con quelle della costruzione della nuova scuola.
Alcuni elementi, tra cui un pozzo e una fornace per mattoni, sono già stati ricoperti. Il sindaco Roberto Citterio ha spiegato al foglio bellinzonese che conservare il sito avrebbe comportato costi elevati, modifiche sostanziali al progetto e ritardi nei lavori. Inoltre, i ritrovamenti si trovano fuori dall’area classificata come di interesse archeologico.
Il Comune ha quindi scelto di catalogare e documentare tutti i reperti, rinunciando però alla conservazione permanente.



