È sempre questione di chimica

Cambiare strada, e non sbagliarla mai: sono i Freaky Farm e questo è "Born Chemistry", il loro ultimo singolo
Cambiare strada, e non sbagliarla mai: sono i Freaky Farm e questo è "Born Chemistry", il loro ultimo singolo
LUGANO - Lo scorso 30 gennaio è uscito sulle piattaforme digitali il nuovo singolo dei Freaky Farm, "Born Chemistry". Un brano che segna, tra l'altro, la prima uscita del 2026 per l'etichetta discografica indipendente ticinese Safe Port Production, pilotata nelle turbinose acque della musica contemporanea da Leo Pusterla.
Ma torniamo al duo specializzato in musica elettronica composto da Marco Kohler e Christian Micaël Schwarz, che distilla all'incirca una volta all'anno (ma anche meno spesso) brani di estremo interesse. Lo scorso anno ci fu "Grasp The Nettle", un elogio dell'imperfezione che ha avuto il coraggio di andare nella direzione opposta a quella della grande corrente sonora attuale (giusto per restare nei riferimenti marinari). Prima ancora c'erano stati "Albert Hofmann", un vero e proprio tuffo in una pozione lisergica, "Coupled Spins", i remix di "Biokarma" e così via.
Se c'è una cosa che ha contraddistinto il percorso artistico di Freaky Farm, è stata la propensione - se non addirittura la necessità - del cambiamento. Colpiscono molte cose, di questo brano: il synth iniziale, con il suo riverbero che "sgocciola" sul silenzio e poi si arrampica su quella vera e propria muraglia sonora costruita da bassi profondi e potenti.
Il passato e il presente s'incontrano, in "Born Chemistry". Gli anni Ottanta e il 2026, lontani lungo la linea del tempo ma vicini nelle intenzioni e nell'esecuzione. C'è Manchester e Lugano, la linea melodica avvolta da una spirale distorta. Merito, quest'ultimo, di Benjamin Lincoln, vero artista del mastering con sede a Bristol.
E la voce? Gioca ad accompagnare una base sonora tanto potente, s'insinua nei suoi interstizi e, modulando liriche sensuali e astratte, dà sfogo a un'imprevedibile eppur naturale poesia. Diretta, concreta, palpabile.
Ancora una volta, i Freaky Farm hanno cambiato strada e ancora una volta hanno colpito nel segno. Non ci si poteva aspettare niente di meno da due profondi conoscitori della musica e, soprattutto, da una coppia di esseri umani che (me lo disse uno dei due) condividono visioni e ideali, tanto da essere talmente complementari da riuscire a capirsi con un solo sguardo. Anche quella tra di loro è una vera chimica innata.





