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Stranieri in polizia? Ecco quello che pensano alcuni ticinesi

C'è chi ritiene che il poliziotto «deve essere svizzero al 100%» e chi crede che ai possessori di permesso C non si debba «precludere questa possibilità»
Stranieri in polizia? Ecco quello che pensano alcuni ticinesi
Foto Davide Giordano
Fonte red
Stranieri in polizia? Ecco quello che pensano alcuni ticinesi
C'è chi ritiene che il poliziotto «deve essere svizzero al 100%» e chi crede che ai possessori di permesso C non si debba «precludere questa possibilità»

LUGANO - «Ma perché non si fa svizzero questa persona qua? Si faccia svizzero e poi faccia il poliziotto». È quello che risponde un signore ticinese quando gli viene chiesto se sia d'accordo sull'ingresso di persone con permesso C nel corpo di polizia. La questione in molti cantoni è parecchio dibattuta: a Basilea Campagna (dove è concesso agli stranieri di svolgere solo compiti civili all'interno dei dipartimenti) il Parlamento affiderà probabilmente al popolo la decisione finale di fare indossare o meno la divisa agli stranieri. I partiti conservatori sono contrari, aperti invece a fare entrare in polizia i "non svizzeri" quelli di sinistra.

L'ultimo cantone in ordine di tempo a discutere del tema è stato venerdì scorso quello di San Gallo. Va ricordato che nei cantoni di Basilea Città, Svitto, Neuchâtel, Giura e Grigioni è prevista già la presenza di poliziotti con permesso C all'interno del servizio pubblico di sicurezza. Questo, in molti casi, per fare fronte alla carenza di organico. Il dibattito comunque spacca non solo la politica ma anche l'opinione pubblica, come mostrano le opinioni raccolte da Tio. Si va da chi afferma che «il poliziotto deve essere svizzero al 100%» a chi si dice favorevole. «Sarei d'accordo, visto che mancano. Ben vengano se fanno la scuola» dichiara una signora. «Bisogna controllare che non ci siano precedenti, che siano persone inserite bene all'interno del cantone. È un passo importante verso l'integrazione» è l'opinione di un giovane.

«Siamo in Svizzera e il poliziotto deve essere svizzero» controbatte qualcun altro, cui fa un assist un altro passante: «Eviterei di fare questa promozione e questo cambiamento» afferma perentorio. E motiva l'opinione dicendo: «Sento che è meglio che i nostri poliziotti siano svizzeri».C'è anche chi fa presente la volontà di chi non è cittadino svizzero di volere sentirsi parte di questa nazione: «Se uno difende una nazione, vuol dire che è perfettamente integrato in quella nazione» spiega un ragazzo. «Io lo accetterei perché il permesso C significa che una persona ha deciso di volere fare parte di questa comunità, quindi non vedo perché precludergli la possibilità di dare questo servizio?» è il parere di un'intervistata.

Chi è a favore della proposta fa leva anche sulla carenza "indigena" di risorse: «Mi sembra una proposta valida se non ci fossero abbastanza persone del posto». Coloro che dicono sì al poliziotto straniero concordano su un punto: che abbia un passato specchiato. «Se si è comportato bene e non ha precedenti, per me è sì e ha tutti i diritti come noi» chiosa un giovane ticinese.

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